OBIETTIVI POSSIBILI 3

Il Museo che unisce un mondo diviso

18 maggio – 29 agosto 2026
Museo Friulano di Storia Naturale

Esiste un filo rosso che attraversa la terza edizione della rassegna ‘Obiettivi Possibili’: il tema, complesso e spesso silente, delle disuguaglianze. Quest’estate, il nostro Museo non si limiterà a essere un luogo di dibattito, ma si farà agente critico della propria identità, interrogando le proprie stesse origini. 

Inaugureremo nuovi spazi dedicati alla cittadinanza, dove la suggestione dei gabinetti delle curiosità e il rigore delle stanze di osservazione si fondono in un inedito spazio educativo.

È un ritorno alle radici, all’origine del Museo per proiettarci verso una divulgazione democratica e partecipata. La nostra missione sociale trova sintesi nel convegno ‘Liberə di Essere’, realizzato dall’associazione Iotunoivoi Donne Insieme di Udine. Qui, il Museo funge da ponte sociale, affrontando l’indipendenza economica e il contrasto alla violenza di genere come elementi imprescindibili di una comunità consapevole e sicura. Il cuore della rassegna risiede tuttavia nella mostra ‘Trofei d’Oltremare’. Da tempo ci prepariamo a mostrare i nostri reperti e quest’estate lo faremo anche con una esposizione temporanea. 

Attraverso la collezione di Vittorio Tedesco Zammarano, rimasta a lungo nel cono d’ombra dei nostri depositi, invitiamo il pubblico a uno sguardo decoloniale, che riteniamo ormai necessario e inderogabile. Questi reperti zoologici ed il materiale documentale e fotografico ad esso annesso non sono più solo specchi di una natura lontana, ma finestre aperte sulle nostre responsabilità storiche. Riscrivere questa storia significa, infine, scardinare quelle discriminazioni che abbiamo interiorizzato come normalità, per rivendicare un futuro di autentica giustizia sociale.

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18.05

evento inaugurale


ore 19.00

I musei uniscono un mondo diviso

Giornata internazionale dei Musei 2026

Lectio magistralis
di Sergia Adamo

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Presso l’ex Macello di via Sabbadini, il Museo inaugura nuovi spazi per raccontare la propria storia e il proprio futuro. Abbiamo voluto far rivivere l’antica idea di ‘racchiudere l’universo in una stanza’: un luogo dove rarità e oggetti da tutto il mondo, scelti tra le collezioni custodite nei depositi del Museo Friulano di Storia Naturale, si incontrano per essere osservati, studiati e compresi. 

Obiettivo 4, 10 e 16
dell’Agenda 2030


Evento gratuito su prenotazione

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Foto di Sergia Adamo

Sergia Adamo
È Professoressa Associata di Letterature Comparate e Teoria della Letteratura presso l’Università di Trieste, dove coordina il Centro di ricerca per gli studi di genere. Autrice di 140 pubblicazioni, la sua attività di ricerca si concentra sulla teoria culturale, femminista e postcoloniale e sulle relazioni interculturali.

Stanza delle meraviglie, Museo Friulano di Storia Naturale

24.05

incontri


ore 10.30—19.00

Liberǝ di essere

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Quattro talk e uno spettacolo per far emergere la violenza nelle coppie LBT+, obiettivo centrale del progetto Liberə di essere. Una giornata di restituzione che unisce la formazione delle operatrici alla mappatura dei dati, per dare visibilità e strumenti di riconoscimento a un fenomeno ancora troppo spesso invisibile.

Compila il questionario anonimo per collaborare alla mappatura del fenomeno

Obiettivo 10 e 16
dell’Agenda 2030


Evento gratuito su prenotazione

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Liberə di essere è un progetto finanziato da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV, cofinanziato dall’Unione Europea, promosso dall’associazione IDI – Iotunoivoi Donne Insieme Odv in parternariato con Alfi Lune Aps.

24.05

incontro 1


ore 10.30

IPV tra donne: vedere l'invisibile

Fenomeno IPV (Intimate Partner Violence) nelle coppie di donne e servizi offerti dai CAV

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

L’incontro sarà l’occasione per presentare il progetto Liberə di Essere e introdurre la tematica filo conduttore della giornata attraverso il contributo delle ospiti Azzarelli e Virgilio, operatrici di Linea Lesbica Antiviolenza Bologna, già attiva all’interno dei progetti antiviolenza nella comunità LBT+. Le operatrici dialogheranno con Alice Boeri e Clelia Maria Dri in un confronto che vuole essere una base per creare rete con gli altri CAV della regione con l’intento di sensibilizzare gli addetti ai lavori nei confronti di questa specifica declinazione del fenomeno della violenza.


Evento gratuito su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni
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Sara Azzarelli
È un’antropologa, ricercatrice e attivista impegnata da anni nel campo dei diritti LGBTQIA+ e nel contrasto alla violenza di genere con un approccio intersezionale. Attualmente ricopre il ruolo di consigliera per l’associazione Lesbiche Bologna ed è una delle operatrici di riferimento della Linea Lesbica Antiviolenza.

Alice Boeri
È Presidente dell’Associazione IDI che gestisce a Udine un centro antiviolenza per donne vittime di maltrattamento. Specializzata in diritto del lavoro, formata sui temi della violenza di genere, dell’empowerment femminile e dei diritti delle donne, promuove da anni una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.

Serena Di Virgilio
Giornalista e critica di fumetti (collaboratrice di Wired e Panorama), Serena Di Virgilio è tra le fondatrici di Linea Lesbica, piattaforma dedicata alla visibilità e alla cultura lesbica. Esperta di linguaggi pop e diritti LGBTQIA+, si occupa di narrazione e attivismo, indagando le questioni di genere attraverso il giornalismo e la divulgazione culturale.

Clelia Maria Dri
Laureata in Critica letteraria, è attivista per i diritti delle donne LBT+ e membro del direttivo dell’associazione lesbica* Alfi Lune. Bisessuale e transfemminista, si occupa di cultura, linguaggi e rappresentazioni analizzando le dinamiche di potere che colpiscono le donne e le minoranze.

24.05

incontro 2


ore 11.30

Consenso e piacere: parole libere

Educazione sessuale nelle coppie di donne, violenza sessuale e consenso

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Le ospiti dialogheranno insieme senza tabù e libere da stereotipi su sesso, piacere, consenso e violenza. Un focus specifico sarà dedicato all’educazione sessuale nelle relazioni tra donne, esplorando territori spesso poco raccontati per abbattere i pregiudizi e fornire risposte concrete. Un’occasione per riflettere sul confine del consenso.


Evento gratuito su prenotazione

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Foto di Erica Passeri

Enrica Passeri
Psicologa, sessuologa clinica e autrice, si occupa di promozione del benessere sessuale lungo l’intero arco di vita. Svolge attività clinica con persone adulte e adolescenti e svolge formazione per personale delle scuole e caregiver, con particolare interesse per l’educazione sessuale nella prima infanzia.

Foto di Charlie Moon

Charlie Moon
Content Creator dal 2014, Charlie Moon nasce come alter ego digitale su YouTube e diventa negli anni un volto, una voce e un personal brand. Tra video, storytelling, romanzi e progetti audiovisivi, racconta identità, relazioni e accettazione di sé, continuando a combattere per il diritto di essere sé stessi.

24.05

incontro 3


ore 14.30

Denaro e libertà: rompere gli squilibri

Indipendenza economica nella coppia e violenza economica; diritti delle donne lavoratrici

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Pecuniami, è ‘l’amica che lavora in banca’, come lei stessa si definisce; dopo una carriera ventennale in banca, oggi si occupa di divulgare la consapevolezza finanziaria sotto ogni forma in un’ottica femminista. In questo incontro quindi ci parlerà di economia e gestione consapevole del denaro, ma soprattutto di emancipazione economica delle donne con un focus alle realtà delle coppie LBT+, in cui è più difficile riconoscere le dinamiche di potere che si possono creare proprio perché il confine del genere è labile e non riconducibile a  stereotipi culturali condivisi.


Evento gratuito su prenotazione

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Foto di Aminata Gabriella Fall

Aminata Gabriella Fall
Laureata in diritto internazionale e con una carriera ventennale in banca, oggi è consulente finanziaria e ideatrice del progetto @pecuniami, nato nel 2019 per abbattere il gap di genere e generazionale in ambito economico. Nota per le frequenti partecipazioni radiotelevisive (TV8, Radio 24, Rainews 24) e le collaborazioni con testate come MarieClaire, tiene lezioni in prestigiosi atenei come la Bocconi e La Sapienza. È autrice di vari saggi di divulgazione finanziaria, tra cui il recente ‘Investire in parole povere’ (2025).

24.05

incontro 4


ore 15.30

Identità e violenza: creare reti e spazi sicuri

Violenza fisica e psicologica, rete di servizi di supporto psicologico

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Una presentazione del CAD Carrà di Udine incentrata sui servizi di supporto e sulla creazione di spazi sicuri per la comunità LGBTQIA+. Cuore dell’evento sarà il reading live di Fumettibrutti, che, ripercorrendo anche per immagini la sua ultima graphic novel ‘Tutte le mie cose belle sono rifatte’, offrirà una testimonianza intima e potente, dissacrante e delicata della propria esperienza di transizione.


Evento gratuito su prenotazione

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Josephine Signorelli. Foto di Sara Lorusso

Josephine Yole Signorelli
Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti (Catania, 1991), è tra le voci più rilevanti del fumetto italiano contemporaneo. Con uno stile diretto e originale racconta sé stessa e la propria generazione, ottenendo un ampio riconoscimento di pubblico e critica. Per Feltrinelli Comics ha sceneggiato ‘CenerentolA’, è stata curatrice dell’antologia ‘Sporchi e subito’ e ha pubblicato la trilogia ‘Romanzo esplicito’ (2018), ‘P. La mia adolescenza trans’ (2019), ‘Anestesia’ (2020), oltre a ‘Ogni giovedì una striscia’ (2022), ‘La separazione del maschio” (del Premio Strega Francesco Piccolo, 2023) e ‘Agendabrutta’ (2025). La sua graphic novel più recente è ‘Tutte le mie cose belle sono rifatte’ (2024).

24.05

spettacolo


ore 17.00

Comicità senza tabù

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

La giornata si concluderà con un monologo tagliente e una narrazione schietta, capace di trasformare temi complessi come l’identità e la sessualità in momenti di profonda riflessione collettiva. In questo spazio, la risata smette di essere solo intrattenimento per diventare uno strumento di libertà, conoscenza e rottura dei tabù.


Evento gratuito su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni
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Foto di Anna Gaia Marchioro

Anna Gaia Marchioro
Attrice e stand-up comedian, laureata in Filosofia all’Università Ca’ Foscari Venezia e diplomata alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano, si muove tra teatro, televisione e cinema, portando in scena uno sguardo ironico e sempre riconoscibile. I suoi monologhi affrontano con ironia temi come famiglia arcobaleno, diritti delle donne e comunità LGBTQ+, diventando anche strumenti di confronto in contesti aziendali e culturali.

18.06

incontro


ore 18.00

La bianca scienza. L'eredità coloniale della scienza

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Spesso presentata come il trionfo dell’ingegno europeo, la scienza moderna occulta un passato di appropriazioni e colonialismo. Marco Boscolo analizza questo legame profondo, dai secoli passati fino alle odierne rivendicazioni di #ScienceMustFall. Poiché le attuali disuguaglianze globali affondano le radici proprio nel vantaggio competitivo ottenuto con la forza in epoca coloniale. Un invito alla comunità scientifica al fine di avviare un processo di revisione critica e trasparente.

Obiettivo 10 e 16
dell'Agenda 2030


Evento gratuito su prenotazione

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Foto di Marco Boscolo

Marco Boscolo
È giornalista e science writer. Suoi contributi appaiono su LeScienze, ilBoLive, Guerre di Rete e altrove. Con Elisabetta Tola ha scritto ‘Semi ritrovati’ (Codice 2020) raccontando gli eredi scientifici del genetista russo Nikolaj Vavilov. Con Michele Catanzaro ha vinto il Premio Colombine 2021 per una serie di reportage sulle scienziate africane. È cofondatore di Facta, no profit per il giornalismo scientifico e ambientale, e socio dell’agenzia formicablu.

25.06

incontro


ore 18.00

Le ricerche di Paolo Graziosi in terre di colonie tra scienza, impegno umano e civile

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Il profilo professionale e scientifico di Paolo Graziosi nella sua lunga carriera spazia tra l’antropologia, l’etnologia e l’archeologia preistorica. Ha operato in molti paesi, lasciando tracce importanti in Asia e in Africa. L’Autore, che è stato allievo di Graziosi, ricostruisce sinteticamente alcuni momenti delle Sue ricerche in Africa.

Obiettivo 10 e 16
dell'Agenda 2030


Evento gratuito su prenotazione

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Foto di Fabio Martini

Fabio Martini
È uno dei più autorevoli esperti italiani di archeologia preistorica. Insegna presso il Dipartimento SAGAS (Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo) dell’Università di Firenze. È strettamente legato al Museo Fiorentino di Preistoria, fondato e intitolato a Paolo Graziosi, di cui è attualmente Presidente. Sotto la sua guida, il museo ha vissuto una fase di forte rinnovamento scientifico e divulgativo, mantenendo viva l’eredità del suo fondatore.

2.07

incontro


ore 18.00

Esplorare, filmare, esporre. La produzione di Vittorio Tedesco Zammarano

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello

Tra esplorazione e cinema, l’attività di Vittorio Tedesco Zammarano dimostra come il mito della caccia grossa abbia alimentato il progetto coloniale europeo. Tale immaginario ha facilitato l’occupazione delle terre africane, promuovendo parallelamente lo sviluppo di nuove forme di turismo naturalistico e sportivo.

Obiettivo 10 e 16
dell'Agenda 2030


Evento gratuito su prenotazione

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Foto di Beatrice Falcucci

Beatrice Falcucci
È Marie Curie Global Fellow presso l’Università di Firenze e la University of Houston (Department of History). Le sue ricerche si concentrano sulla cultura coloniale in Italia e la costruzione dell’identità nazionale e sulla memoria culturale e materiale nel periodo post-coloniale.

Leopardo ucciso alle sorgenti del Goang, da Zammarano 1922Francolini (Francolinus clappertonii), da Zammarano 1922

4.07—22.11

mostra


Trofei d'Oltremare: una storia da riscrivere

inaugurazione


sabato 4 luglio
ore 18.00

Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 3 ex Macello

visite guidate


ore 18.00

9, 16, 23, 30 luglio

La mostra ‘Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere’ trasforma il Museo da contenitore passivo in agente critico. L’esposizione nasce dalla necessità di rileggere le proprie collezioni superando la visione che per decenni le ha presentate come frammenti di una natura oggettiva. 

Il cuore del percorso è rappresentato dalla collezione di Vittorio Tedesco Zammarano: animali giunti dall’Africa nel Novecento e a lungo considerati meri campioni biologici. Dietro questi esemplari si cela tuttavia una realtà complessa: la loro acquisizione fu un atto profondamente connesso alle logiche coloniali di estrazione e a un ‘diritto di possesso’ sulla biodiversità altrui. Ogni reperto della collezione Zammarano diventa così portatore di una ferita, trasformato da essere vivente in trofeo della conoscenza occidentale. A questa costruzione materiale si affianca la forza della rappresentazione visiva, qui testimoniata dalle fotografi e e dai documenti degli archivi dei naturalisti friulani del Museo. Queste immagini spesso diventavano veri e propri strumenti di messa in scena dell’immagine di un’Africa ‘selvaggia’ che l’Europa intendeva ordinare, catalogare e dominare.

L’indagine si estende poi alla dimensione istituzionale, analizzando casi come il Museo di Storia Naturale di Tripoli, fondato per volontà di Italo Balbo e diretto da Ardito Desio. Questi spazi non furono solo centri di diffusione culturale, ma potenti strumenti di autolegittimazione imperiale. Adottare oggi uno sguardo decoloniale significa trasformare il patrimonio museale da specchio della natura a finestra aperta sulle nostre responsabilità storiche.

Obiettivo 10 e 16
dell’Agenda 2030


Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate
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L'ippopotamo, da Zammarano 1922

6.07—29.08

book corner

Trova il tuo libro: book corner 'Trofei d'oltremare'

L’atrio del Museo Friulano di Storia Naturale diviene uno spazio lettura

Nell’ambito della rassegna saranno programmate presentazioni di libri

Ogni mostra è un viaggio che apre nuovi orizzonti e accende la curiosità. Ma il vero viaggio comincia quando decidiamo di andare in profondità. ‘Trofei d’Oltremare’ non è solo un’esposizione, ma un approdo: uno spazio di comunità pensato per accogliervi. Qui, tra libri e materiali divulgativi, il Museo diventa un ponte tra la ricerca scientifica e il desiderio di conoscere. Vi invitiamo a fermarvi, a sfogliare con calma queste pagine e a scegliere i volumi che vorrete ‘adottare’ per proseguire l’esplorazione a casa vostra.

Piantina degli edifici del Museo Friulano di Storia Naturale

Il Museo può essere testimone attivo del cambiamento?

Obiettivi dell'Agenda 2030

1. Sconfiggere la povertà
2. Sconfiggere la fame
3. Salute e benessere
4. Istruzione di qualità
5. Parità di genere
6. Acqua pulita e servizi igienico sanitari
7. Energia pulita e accessibile
8. Lavoro dignitoso e crescita economica
9. Imprese, innovazione e infrastrutture
10. Ridurre le disuguaglianze
11. Città e comunità sostenibili
12. Consumo e produzione responsabili
13. Lota contro il cambiamento climatico
14. Vita sott'acqua
15. Vita sulla terra
16. Pace, giustizia e istituzioni solide
17. Partnership per gli obiettivi