
18 maggio – 29 agosto 2026
Museo Friulano di Storia Naturale
Esiste un filo rosso che attraversa la terza edizione della rassegna ‘Obiettivi Possibili’: il tema, complesso e spesso silente, delle disuguaglianze. Quest’estate, il nostro Museo non si limiterà a essere un luogo di dibattito, ma si farà agente critico della propria identità, interrogando le proprie stesse origini.
Inaugureremo nuovi spazi dedicati alla cittadinanza, dove la suggestione dei gabinetti delle curiosità e il rigore delle stanze di osservazione si fondono in un inedito spazio educativo.
È un ritorno alle radici, all’origine del Museo per proiettarci verso una divulgazione democratica e partecipata. La nostra missione sociale trova sintesi nel convegno ‘Liberə di Essere’, realizzato dall’associazione Iotunoivoi Donne Insieme di Udine. Qui, il Museo funge da ponte sociale, affrontando l’indipendenza economica e il contrasto alla violenza di genere come elementi imprescindibili di una comunità consapevole e sicura. Il cuore della rassegna risiede tuttavia nella mostra ‘Trofei d’Oltremare’. Da tempo ci prepariamo a mostrare i nostri reperti e quest’estate lo faremo anche con una esposizione temporanea.
Attraverso la collezione di Vittorio Tedesco Zammarano, rimasta a lungo nel cono d’ombra dei nostri depositi, invitiamo il pubblico a uno sguardo decoloniale, che riteniamo ormai necessario e inderogabile. Questi reperti zoologici ed il materiale documentale e fotografico ad esso annesso non sono più solo specchi di una natura lontana, ma finestre aperte sulle nostre responsabilità storiche. Riscrivere questa storia significa, infine, scardinare quelle discriminazioni che abbiamo interiorizzato come normalità, per rivendicare un futuro di autentica giustizia sociale.
Scarica il booklet PDF18.05
evento inaugurale
ore 19.00
Lectio magistralis
di Sergia Adamo
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Presso l’ex Macello di via Sabbadini, il Museo inaugura nuovi spazi per raccontare la propria storia e il proprio futuro. Abbiamo voluto far rivivere l’antica idea di ‘racchiudere l’universo in una stanza’: un luogo dove rarità e oggetti da tutto il mondo, scelti tra le collezioni custodite nei depositi del Museo Friulano di Storia Naturale, si incontrano per essere osservati, studiati e compresi.
Obiettivo 4, 10 e 16
dell’Agenda 2030
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Sergia Adamo
È Professoressa Ordinaria di Letterature Comparate e Teoria della Letteratura presso l’Università di Trieste, dove coordina il Centro di ricerca per gli studi di genere. Autrice di 140 pubblicazioni, la sua attività di ricerca si concentra sulla teoria culturale, femminista e postcoloniale e sulle relazioni interculturali.

24.05
incontri
ore 10.30—19.00
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Quattro talk e uno spettacolo per far emergere la violenza nelle coppie LBT+, obiettivo centrale del progetto Liberə di essere. Una giornata di restituzione che unisce la formazione delle operatrici alla mappatura dei dati, per dare visibilità e strumenti di riconoscimento a un fenomeno ancora troppo spesso invisibile.
Compila il questionario anonimo per collaborare alla mappatura del fenomeno
Obiettivo 10 e 16
dell’Agenda 2030
—
Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni
Liberə di essere è un progetto finanziato da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV, cofinanziato dall’Unione Europea, promosso dall’associazione IDI – Iotunoivoi Donne Insieme Odv in parternariato con Alfi Lune Aps.
24.05
incontro 1
ore 10.30
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
L’incontro sarà l’occasione per presentare il progetto Liberə di Essere e introdurre la tematica filo conduttore della giornata attraverso il contributo delle ospiti Azzarelli e Virgilio, operatrici di Linea Lesbica Antiviolenza Bologna, già attiva all’interno dei progetti antiviolenza nella comunità LBT+. Le operatrici dialogheranno con Alice Boeri e Clelia Maria Dri in un confronto che vuole essere una base per creare rete con gli altri CAV della regione con l’intento di sensibilizzare gli addetti ai lavori nei confronti di questa specifica declinazione del fenomeno della violenza.
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni
Sara Azzarelli
È un’antropologa, ricercatrice e attivista impegnata da anni nel campo dei diritti LGBTQIA+ e nel contrasto alla violenza di genere con un approccio intersezionale. Attualmente ricopre il ruolo di consigliera per l’associazione Lesbiche Bologna ed è una delle operatrici di riferimento della Linea Lesbica Antiviolenza.
Alice Boeri
È Presidente dell’Associazione IDI che gestisce a Udine un centro antiviolenza per donne vittime di maltrattamento. Specializzata in diritto del lavoro, formata sui temi della violenza di genere, dell’empowerment femminile e dei diritti delle donne, promuove da anni una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
Serena Di Virgilio
Giornalista e critica di fumetti (collaboratrice di Wired e Panorama), Serena Di Virgilio è tra le fondatrici di Linea Lesbica, piattaforma dedicata alla visibilità e alla cultura lesbica. Esperta di linguaggi pop e diritti LGBTQIA+, si occupa di narrazione e attivismo, indagando le questioni di genere attraverso il giornalismo e la divulgazione culturale.
Clelia Maria Dri
Laureata in Critica letteraria, è attivista per i diritti delle donne LBT+ e membro del direttivo dell’associazione lesbica* Alfi Lune. Bisessuale e transfemminista, si occupa di cultura, linguaggi e rappresentazioni analizzando le dinamiche di potere che colpiscono le donne e le minoranze.
24.05
incontro 2
ore 11.30
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Le ospiti dialogheranno insieme senza tabù e libere da stereotipi su sesso, piacere, consenso e violenza. Un focus specifico sarà dedicato all’educazione sessuale nelle relazioni tra donne, esplorando territori spesso poco raccontati per abbattere i pregiudizi e fornire risposte concrete. Un’occasione per riflettere sul confine del consenso.
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Enrica Passeri
Psicologa, sessuologa clinica e autrice, si occupa di promozione del benessere sessuale lungo l’intero arco di vita. Svolge attività clinica con persone adulte e adolescenti e svolge formazione per personale delle scuole e caregiver, con particolare interesse per l’educazione sessuale nella prima infanzia.

Charlie Moon
Content Creator dal 2014, Charlie Moon nasce come alter ego digitale su YouTube e diventa negli anni un volto, una voce e un personal brand. Tra video, storytelling, romanzi e progetti audiovisivi, racconta identità, relazioni e accettazione di sé, continuando a combattere per il diritto di essere sé stessi.
24.05
incontro 3
ore 14.30
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Pecuniami, è ‘l’amica che lavora in banca’, come lei stessa si definisce; dopo una carriera ventennale in banca, oggi si occupa di divulgare la consapevolezza finanziaria sotto ogni forma in un’ottica femminista. In questo incontro quindi ci parlerà di economia e gestione consapevole del denaro, ma soprattutto di emancipazione economica delle donne con un focus alle realtà delle coppie LBT+, in cui è più difficile riconoscere le dinamiche di potere che si possono creare proprio perché il confine del genere è labile e non riconducibile a stereotipi culturali condivisi.
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Aminata Gabriella Fall
Laureata in diritto internazionale e con una carriera ventennale in banca, oggi è consulente finanziaria e ideatrice del progetto @pecuniami, nato nel 2019 per abbattere il gap di genere e generazionale in ambito economico. Nota per le frequenti partecipazioni radiotelevisive (TV8, Radio 24, Rainews 24) e le collaborazioni con testate come MarieClaire, tiene lezioni in prestigiosi atenei come la Bocconi e La Sapienza. È autrice di vari saggi di divulgazione finanziaria, tra cui il recente ‘Investire in parole povere’ (2025).
24.05
incontro 4
ore 16.30
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Una presentazione del CAD Carrà di Udine incentrata sui servizi di supporto e sulla creazione di spazi sicuri per la comunità LGBTQIA+. Cuore dell’evento sarà il reading live di Fumettibrutti, che, ripercorrendo anche per immagini la sua ultima graphic novel ‘Tutte le mie cose belle sono rifatte’, offrirà una testimonianza intima e potente, dissacrante e delicata della propria esperienza di transizione.
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Josephine Yole Signorelli
Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti (Catania, 1991), è tra le voci più rilevanti del fumetto italiano contemporaneo. Con uno stile diretto e originale racconta sé stessa e la propria generazione, ottenendo un ampio riconoscimento di pubblico e critica. Per Feltrinelli Comics ha sceneggiato ‘CenerentolA’, è stata curatrice dell’antologia ‘Sporchi e subito’ e ha pubblicato la trilogia ‘Romanzo esplicito’ (2018), ‘P. La mia adolescenza trans’ (2019), ‘Anestesia’ (2020), oltre a ‘Ogni giovedì una striscia’ (2022), ‘La separazione del maschio” (del Premio Strega Francesco Piccolo, 2023) e ‘Agendabrutta’ (2025). La sua graphic novel più recente è ‘Tutte le mie cose belle sono rifatte’ (2024).
24.05
spettacolo
ore 15.30
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
La giornata si concluderà con un monologo tagliente e una narrazione schietta, capace di trasformare temi complessi come l’identità e la sessualità in momenti di profonda riflessione collettiva. In questo spazio, la risata smette di essere solo intrattenimento per diventare uno strumento di libertà, conoscenza e rottura dei tabù.
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Anna Gaia Marchioro
Attrice e stand-up comedian, laureata in Filosofia all’Università Ca’ Foscari Venezia e diplomata alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano, si muove tra teatro, televisione e cinema, portando in scena uno sguardo ironico e sempre riconoscibile. I suoi monologhi affrontano con ironia temi come famiglia arcobaleno, diritti delle donne e comunità LGBTQ+, diventando anche strumenti di confronto in contesti aziendali e culturali.
18.06
incontro
ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Spesso presentata come il trionfo dell’ingegno europeo, la scienza moderna occulta un passato di appropriazioni e colonialismo. Marco Boscolo analizza questo legame profondo, dai secoli passati fino alle odierne rivendicazioni di #ScienceMustFall. Poiché le attuali disuguaglianze globali affondano le radici proprio nel vantaggio competitivo ottenuto con la forza in epoca coloniale. Un invito alla comunità scientifica al fine di avviare un processo di revisione critica e trasparente.
Obiettivo 10 e 16
dell'Agenda 2030
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Marco Boscolo
È giornalista e science writer. Suoi contributi appaiono su LeScienze, ilBoLive, Guerre di Rete e altrove. Con Elisabetta Tola ha scritto ‘Semi ritrovati’ (Codice 2020) raccontando gli eredi scientifici del genetista russo Nikolaj Vavilov. Con Michele Catanzaro ha vinto il Premio Colombine 2021 per una serie di reportage sulle scienziate africane. È cofondatore di Facta, no profit per il giornalismo scientifico e ambientale, e socio dell’agenzia formicablu.
25.06
incontro
ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Il profilo professionale e scientifico di Paolo Graziosi nella sua lunga carriera spazia tra l’antropologia, l’etnologia e l’archeologia preistorica. Ha operato in molti paesi, lasciando tracce importanti in Asia e in Africa. L’Autore, che è stato allievo di Graziosi, ricostruisce sinteticamente alcuni momenti delle Sue ricerche in Africa.
Obiettivo 10 e 16
dell'Agenda 2030
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Fabio Martini
È uno dei più autorevoli esperti italiani di archeologia preistorica. Insegna presso il Dipartimento SAGAS (Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo) dell’Università di Firenze. È strettamente legato al Museo Fiorentino di Preistoria, fondato e intitolato a Paolo Graziosi, di cui è attualmente Presidente. Sotto la sua guida, il museo ha vissuto una fase di forte rinnovamento scientifico e divulgativo, mantenendo viva l’eredità del suo fondatore.
2.07
incontro
ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 1 ex Macello
Tra esplorazione e cinema, l’attività di Vittorio Tedesco Zammarano dimostra come il mito della caccia grossa abbia alimentato il progetto coloniale europeo. Tale immaginario ha facilitato l’occupazione delle terre africane, promuovendo parallelamente lo sviluppo di nuove forme di turismo naturalistico e sportivo.
Obiettivo 10 e 16
dell'Agenda 2030
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Evento gratuito su prenotazione
Per informazioni e prenotazioni

Beatrice Falcucci
È Marie Curie Global Fellow presso l’Università di Firenze e la University of Houston (Department of History). Le sue ricerche si concentrano sulla cultura coloniale in Italia e la costruzione dell’identità nazionale e sulla memoria culturale e materiale nel periodo post-coloniale.


4.07—22.11
mostra
inaugurazione
sabato 4 luglio
ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
edificio 3 ex Macello
visite guidate
ore 18.00
9, 16, 23, 30 luglio
La mostra ‘Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere’ trasforma il Museo da contenitore passivo in agente critico. L’esposizione nasce dalla necessità di rileggere le proprie collezioni superando la visione che per decenni le ha presentate come frammenti di una natura oggettiva.
Il cuore del percorso è rappresentato dalla collezione di Vittorio Tedesco Zammarano: animali giunti dall’Africa nel Novecento e a lungo considerati meri campioni biologici. Dietro questi esemplari si cela tuttavia una realtà complessa: la loro acquisizione fu un atto profondamente connesso alle logiche coloniali di estrazione e a un ‘diritto di possesso’ sulla biodiversità altrui. Ogni reperto della collezione Zammarano diventa così portatore di una ferita, trasformato da essere vivente in trofeo della conoscenza occidentale. A questa costruzione materiale si affianca la forza della rappresentazione visiva, qui testimoniata dalle fotografi e e dai documenti degli archivi dei naturalisti friulani del Museo. Queste immagini spesso diventavano veri e propri strumenti di messa in scena dell’immagine di un’Africa ‘selvaggia’ che l’Europa intendeva ordinare, catalogare e dominare.
L’indagine si estende poi alla dimensione istituzionale, analizzando casi come il Museo di Storia Naturale di Tripoli, fondato per volontà di Italo Balbo e diretto da Ardito Desio. Questi spazi non furono solo centri di diffusione culturale, ma potenti strumenti di autolegittimazione imperiale. Adottare oggi uno sguardo decoloniale significa trasformare il patrimonio museale da specchio della natura a finestra aperta sulle nostre responsabilità storiche.
Obiettivo 10 e 16
dell’Agenda 2030
—
Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate

6.07—29.08
book corner
L’atrio del Museo Friulano di Storia Naturale diviene uno spazio lettura
Nell’ambito della rassegna saranno programmate presentazioni di libri
Ogni mostra è un viaggio che apre nuovi orizzonti e accende la curiosità. Ma il vero viaggio comincia quando decidiamo di andare in profondità. ‘Trofei d’Oltremare’ non è solo un’esposizione, ma un approdo: uno spazio di comunità pensato per accogliervi. Qui, tra libri e materiali divulgativi, il Museo diventa un ponte tra la ricerca scientifica e il desiderio di conoscere. Vi invitiamo a fermarvi, a sfogliare con calma queste pagine e a scegliere i volumi che vorrete ‘adottare’ per proseguire l’esplorazione a casa vostra.

Obiettivi dell'Agenda 2030
1. Sconfiggere la povertà
2. Sconfiggere la fame
3. Salute e benessere
4. Istruzione di qualità
5. Parità di genere
6. Acqua pulita e servizi igienico sanitari
7. Energia pulita e accessibile
8. Lavoro dignitoso e crescita economica
9. Imprese, innovazione e infrastrutture
10. Ridurre le disuguaglianze
11. Città e comunità sostenibili
12. Consumo e produzione responsabili
13. Lota contro il cambiamento climatico
14. Vita sott'acqua
15. Vita sulla terra
16. Pace, giustizia e istituzioni solide
17. Partnership per gli obiettivi

Dorsale del Chila e Nische, Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. Foto Marco Di Lenardo
29 ottobre – 25 novembre 2025
Museo Friulano di Storia Naturale
La rassegna autunnale proposta dal Museo Friulano di Storia Naturale tratterà il tema dei parchi e delle aree protette e del loro ruolo nella conservazione della biodiversità, nella tutela e valorizzazione del territorio e nella sua gestione sostenibile. Attraverso un articolato programma di incontri, conferenze, visite guidate, escursioni e attività ludiche rivolte anche ai più piccoli, l’iniziativa vedrà la collaborazione attiva delle realtà dei parchi regionali con l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale e il pubblico più ampio al fine di promuovere una partecipazione consapevole e inclusiva, favorendo la diffusione di una cultura ambientale condivisa per valorizzare e tutelare il patrimonio naturale del territorio.
Scarica il booklet PDFCONFERENZA
Mercoledì 29 ottobre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
PIERO GENOVESI
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
La biodiversità vive una crisi senza precedenti, che minaccia gli ecosistemi e la nostra stessa sopravvivenza, ed è urgente agire. Le aree protette sono un baluardo essenziale per invertire la curva di predita di specie, che però non è sufficiente. Occorre moltiplicare gli sforzi di conservazione integrando tutela, ripristino e gestione sostenibile. Non c’è più tempo da perdere: il futuro della natura dipende dalle scelte che facciamo oggi e ognuno di noi può contribuire a mettere in sicurezza il pianeta.
Evento su prenotazione, posti limitati

BIOMOVIES
Giovedì 30 ottobre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Proiezione del film
Italia, 2011 – 30 min.
Regia di Marco Favalli
Produzione Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Con MARCO FAVALLI e FULVIO GENERO
L’ampia area alpina orientale, che si estende tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia, è un territorio unico e continuo, dove molte specie animali e vegetali convivono in un ambiente naturale ancora intatto. Il documentario, realizzato nell’ambito del progetto FANALP, ci accompagna sul campo a scoprire come si svolgono le attività di ricerca in due rilevanti Siti di Importanza Comunitaria del Friuli Venezia Giulia. Un esempio concreto di cooperazione transfrontaliera, basata su una metodologia condivisa e un obiettivo comune: conservare la biodiversità, un patrimonio universale che non conosce confini.
Evento su prenotazione, posti limitati

CONVEGNO
Martedì 4 novembre, ore 15.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Intervengono:
SANTINA SERENELLA GRANDI, Federparchi
“Parchi regionali italiani: quali prospettive e quali sfide per il futuro?”
PIERPAOLO ZANCHETTA, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
“La biodiversità necessaria: dalla rete delle aree naturali protette ad un connettivo ecologico continuo”
STEFANO SANTI, Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie
“Prealpi Giulie: un naturale sguardo oltre i confini”
GRAZIANO DANELIN, Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane
“Dolomiti friulane: la wilderness alla base della sostenibilità”
MAURIZIO SPOTO, WWF - Area marina protetta di Miramare
“Miramare: tutela, gestione e ricerca in un mare che cambia”
A chiusura del Convegno:
Esplorazione virtuale del sentiero geologico Foran dal Mus con l’utilizzo di appositi visori (a cura del Parco delle Prealpi Giulie)
Evento su prenotazione, posti limitati

VISITA GUIDATA
Giovedì 6 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Antropocene e conservazione di alcuni habitat tutelati sul territorio regionale
Evento su prenotazione, posti limitati

LABORATORIO
Sabato 8 novembre, due appuntamenti: ore 15.00 e ore 16.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Laboratorio per famiglie e bambini dai 6 ai 13 anni in collaborazione con il Parco Naturale delle Prealpi Giulie
Un pomeriggio al Museo in cui bambine/i e ragazzi/e saranno invitati a realizzare un plastico di una zona naturale protetta, dove riprodurre un ambiente ricco di flora e fauna. Utilizzando cartoncino, materiali di recupero, elementi naturali (come foglie, rametti, sabbia, muschio), colla, tempere e pennelli, i partecipanti potranno creare paesaggi, modellare piante e rappresentare gli animali che popolano questi ecosistemi. Durante l'attività si esploreranno i concetti di biodiversità, ecologia e conservazione ambientale, imparando a conoscere le caratteristiche degli habitat naturali e l'importanza di proteggerli.
Evento su prenotazione, posti limitati

ESCURSIONE
Domenica 9 novembre, ore 9.00
Tramonti di Sopra (Pordenone)
Escursione naturalistica nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (in collaborazione con il Parco Dolomiti Friulane)
Escursione lungo un tratto del sentiero denominato “Strada da lis Fornas”: dalla visita ad alcune fornaci tradizionali per la produzione della calce si prosegue lungo una pista forestale fino al greto del torrente Meduna e quindi alle “Pozze Smeraldine”, dove si potranno osservare splendidi esempi di morfologie legate all’interazione tra processi di dinamica dei versanti e azione erosiva delle acque. Escursione poco impegnativa su sentiero, su pista forestale e strada comunale, della durata complessiva di 5 ore e con circa 200 m di dislivello.
Note: Portare pranzo al sacco, si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adatto. Svolgimento subordinato alle condizioni meteo. Date difficoltà e durata dell’escursione si consiglia un’età superiore a 8 anni.
Ritrovo: Centro visite di Tramonti di Sopra alle ore 9.00
Guida: Antonio Cossutta
Evento su prenotazione, posti limitati
Chiusura iscrizioni: venerdì 7 novembre ore 13:00

CONFERENZA
Martedì 11 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Con
ANTONIO COSSUTTA e
LUCA BINCOLETTO
Parco Naturale delle Dolomiti Friulane
Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane si trova compreso quasi interamente all’interno del sistema montuoso chiamato “Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave”, uno dei nove gruppi montuosi che compongono le Dolomiti. Ci troviamo in un territorio ad elevato grado di Wilderness dove affiorano rocce antichissime, formatesi tra la fine del periodo Triassico e il Giurassico e che raccontano quindi le ultime fasi della lunga e affascinante storia delle Dolomiti. I Geositi che verranno presentati durante la serata rappresentano proprio i punti o i territori che possiedono un particolare interesse geologico, geomorfologico o paesaggistico e per questo motivo sono particolarmente meritevoli di attenzione e tutela. Grazie alla sua bellezza unica e al suo grande valore geologico e paesaggistico, il territorio del Parco delle Dolomiti Friulane è stato riconosciuto nel 2009 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Evento su prenotazione, posti limitati

BIOMOVIES
Giovedì 13 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Proiezione del film
27 min.
Di Marco Virgilio e Ivo Pecile
Una produzione IANUS Imagine
Con intervento degli autori MARCO VIRGILIO e IVO PECILE
Il territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, meravigliosamente aspro e vario, è un complesso di valli scavate in profondità, pareti verticali, torri e pinnacoli, depositi di ghiaie inquiete, sorprendenti praterie d’alta quota e torrenti ricchi di acque fragorose e limpide. In questo scenario straordinario, Ivo Pecile e Marco Virgilio hanno dedicato anni di lavoro a riprese attente e appassionate, regalandoci immagini preziose e prospettive inedite di una natura potente e avvolgente, che ci richiama con forza al dovere di custodirla e proteggerla. Il video racconta, attraverso immagini inedite e suggestive realizzate con l’ausilio di droni, alcuni particolari naturalistici di elevato valore che hanno contribuito a garantire al riconoscimento del Parco come Patrimonio Mondiale UNESCO.
Evento su prenotazione, posti limitati

ESCURSIONE
Sabato 15 novembre, ore 9.00
Lusevera (Udine)
Escursione naturalistica nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie (in collaborazione con il Parco P. Giulie)
Il Passo di Tanamea è un valico alpino che mette in comunicazione due realtà naturalistiche favolose: quella dei Monti Musi e quella del Gran Monte. Le tumultuose e limpide acque del torrente Mea e del rio Bianco fanno da sfondo “musicale” ad una ricchezza naturalistica senza eguali. Lungo il sentiero chiamato “Percorso Fuori” scopriremo insieme la natura e la cultura di questi luoghi. Escursione naturalistica lungo pista forestale e sentiero CAI, della lunghezza di circa 6,5 km e durata complessiva di 3 ore, con circa 40 m di dislivello.
Note: Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adatto. Svolgimento subordinato alle condizioni meteo. Date difficoltà e durata dell’escursione si consiglia un’età superiore a 8 anni.
Ritrovo: Rifugio Pian dei Ciclamini, Lusevera (UD) alle ore 9.00
Guida: Davide Barducci
Evento su prenotazione, posti limitati
Chiusura iscrizioni: venerdì 14 novembre ore 13:00

CONFERENZA
Martedì 18 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
GIUSEPPE BOGLIANI
Università di Pavia
I parchi naturali italiani, nazionali e regionali, vengono istituiti per conservare aspetti naturalistici e paesaggistici peculiari e per sperimentare forme di gestione territoriale che contemperino le esigenze umane e quelle della biodiversità. Le prime aree protette, presenti in Italia ormai da 103 anni, erano state istituite allo scopo di proteggere le popolazioni di specie che si stavano avviando all’estinzione. I risultati sono stati molto positivi, tanto è vero che dai pochi e scarsi nuclei salvati hanno poi tratto origine popolazioni reintrodotte o originatesi per dispersione spontanea. Tuttavia, le aree protette si presentano oggi, nella maggior parte dei casi, come isole di un arcipelago in una matrice non protetta e a volte inospitale per le popolazioni animali presenti all’interno. La gestione per la conservazione dovrà considerare le esigenze di spostamento delle metapopolazioni. Con questo obiettivo, la progettazione e l’attuazione di “reti ecologiche” disegnate con criteri biologici diventa essenziale e urgente.
Evento su prenotazione, posti limitati

VISITA GUIDATA
Venerdì 21 novembre, ore 15.00
Ritrovo: Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Fine della visita: Piazza 1° maggio
Visita guidata nel territorio della città di Udine in occasione della GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI
Evento su prenotazione, posti limitati
Svolgimento subordinato alle condizioni meteo

INCONTRO
Martedì 25 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Incontro con
ANNA SCAINI, Università di Stoccolma
CHIARA SCAINI, Istituto sperimentale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (OGS)
Il Tagliamento non è solo un fiume: è memoria, identità, paesaggio, possibilità. I suoi canali si intrecciano, cambiano direzione, disegnano il territorio e lo reinventano. È un fiume che ci insegna a leggere le dinamiche della natura e a conviverci, senza volerle dominare. Le persone che vivono lungo le sue sponde lo ascoltano, lo temono, lo raccontano. Durante la serata proveremo a dialogare sul fiume Tagliamento tra scienza, storia e cultura. Racconteremo la nostra ricerca scientifica che intreccia le scienze ambientali con le voci delle comunità, per comprendere meglio il valore ecologico e culturale del paesaggio fluviale. In questo dialogo, la scienza non spiega soltanto: ascolta, osserva, raccoglie storie e restituisce visioni. Dialogheremo assieme su ciò che un fiume può insegnare, se lo si guarda davvero. Di come possa diventare un prezioso alleato, se lo si riconosce come parte della comunità. E di come, seguendo il corso del Tagliamento, possiamo immaginare un altro modo di abitare il territorio.
Evento su prenotazione, posti limitati


17 febbraio – 29 marzo 2026
Museo Friulano di Storia Naturale
Comprendere la natura significa riconoscere le relazioni che la tengono insieme. Ogni organismo, ogni ambiente, ogni comportamento è il risultato di una fitta rete di connessioni costruite nel tempo dall’evoluzione. La rassegna Connessioni in evoluzione nell'ambito dei Darwin Days nasce da questa consapevolezza: la vita non è una somma di elementi isolati, ma un sistema complesso in cui tutto è collegato.
Il Museo Friulano di Storia Naturale propone un percorso che attraversa discipline, linguaggi ed esperienze diverse per raccontare questo legame profondo tra i viventi e tra la vita e gli ambienti che la ospitano. Dalle neuroscienze all’ecologia, dalla conservazione alla didattica esperienziale, dall’arte all’osservazione sul campo, ogni attività contribuisce a ricomporre un mosaico unitario.
Molte delle crisi ambientali e sociali del nostro tempo nascono dall’idea che l’essere umano sia separato dal resto della natura. Riscoprire la nostra appartenenza a questa rete può invece offrire nuove chiavi di lettura e di convivenza. I Darwin Days invitano a fermarsi, osservare e riconnettersi: perché comprendere le connessioni della vita significa immaginare un futuro possibile.
Scarica il booklet PDF
CONFERENZA
Martedì 17 febbraio 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
DANILO RUSSO
Università di Napoli Federico II
Alcuni sono taciturni, altri chiacchieroni: in realtà tutti gli animali comunicano, sia tra individui della stessa specie sia tra specie diverse, volontariamente o involontariamente. La comunicazione è modellata dalla selezione naturale e sessuale e avviene in modi diversi: colori, suoni, odori, scariche elettriche o perfino “micro-terremoti” come nei ragni ballerini. Nella maggior parte dei casi è onesta, perché l’attendibilità di un messaggio conviene sia a chi lo emette sia a chi lo riceve. Ma esistono anche non pochi “imbroglioni”, capaci di manipolare il comportamento altrui impiegando segnali ingannevoli a proprio vantaggio e a scapito di chi, ricevendoli, li ritiene veritieri. Queste strategie rivelano l’incredibile varietà e complessità dei comportamenti animali.
Evento su prenotazione, posti limitati

ATTIVITÀ ESPERIENZIALE PER ADULTI
Martedì 24 febbraio 2026, ore 17.30
(durata 2 ore)
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Da sempre l’essere umano modifica l’ambiente naturale per soddisfare i propri bisogni: costruire, nutrirsi, produrre e commerciare. Con l’industrializzazione, però, questa capacità è cresciuta fino a lasciare effetti destinati a durare nel tempo, contribuendo alla crisi climatica e alla perdita di biodiversità. Contrastare questo declino richiede azioni su più fronti: ridurre l’inquinamento, proteggere gli habitat, limitare lo sfruttamento delle risorse e gestire le specie invasive. La sfida finale è una sola: riusciremo a conciliare l’uso della natura con la sua tutela, imparando a convivere con essa?
Attività di democrazia partecipata per adulti, fa parte del progetto DiverSimili di Kaleidoscienza realizzato con contributo della Regione Friuli Venezia Giulia - Io sono FVG, in partenariato con il Comune di Udine -Museo Friulano di Storia Naturale, Aracon cooperativa sociale onlus, Associazione Culturale Menti Libere, Ecopark Odv, FareTra Aps
Evento su prenotazione, posti limitati

CONFERENZA
Giovedì 26 febbraio 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
EMILIANO MORI
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Firenze
L’intervento è dedicato alle specie aliene invasive in Italia e ai loro effetti concreti sugli ecosistemi locali. Verranno presentati esempi significativi di specie che alterano la biodiversità e causano danni ambientali ed economici. L’attenzione sarà posta sulle cause della loro diffusione, spesso legate alle attività umane. Si parlerà delle strategie di prevenzione e gestione oggi disponibili, parlando di specie di interesse europeo e di specie invasive diffuse in Italia.
Evento su prenotazione, posti limitati
Charles Darwin (1809 - 1882) non ci ha lasciato solo una teoria scientifica, ma un modo radicalmente nuovo di osservare la vita. Con l’idea dell’evoluzione per selezione naturale ha mostrato che tutte le forme viventi sono legate da una storia comune, costruita attraverso relazioni, adattamenti e trasformazioni continue. Nulla, in natura, esiste in isolamento.
Il pensiero di Darwin ha messo in luce connessioni profonde: tra organismi e ambienti, tra comportamento e sopravvivenza, tra passato e presente. Ha rivelato che anche l’essere umano è parte di questa rete, non al di sopra di essa. Questa visione ha influenzato discipline diverse, dalla biologia all’ecologia, dalla medicina alle scienze del comportamento, offrendo strumenti fondamentali per comprendere la complessità del mondo vivente.
Oggi, in un’epoca segnata da cambiamenti ambientali rapidi e globali, l’eredità di Darwin è più attuale che mai. Riconoscere le connessioni che sostengono la vita significa capire i limiti e le responsabilità delle nostre azioni.


LABORATORIO DI DISEGNO NATURALISTICO
Domenica 1 marzo 2026
due turni, ore 9.00–12.00 / 14.00–17.00
(durata 3 ore)
Sabato 14 marzo 2026
due turni, ore 9.00–12.00 / 14.00–17.00
(durata 3 ore)
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
a cura di PAOLA GASPAROTTO
Corso di disegno naturalistico dedicato all’osservazione e alla rappresentazione della biodiversità. In tre ore, i partecipanti riceveranno le basi e le indicazioni pratiche per realizzare disegni naturalistici ad acquerello, partendo dall’osservazione di fotografie e reperti dal vero di specie iconiche della fauna e flora regionale. Ognuno potrà creare la propria opera d’arte. Il materiale (foglio, colori, pennelli) sarà fornito in loco. Attività rivolta ad adulti e ragazzi dai 10 anni in su.
Evento su prenotazione, posti limitati

CONFERENZA
Giovedì 5 marzo 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
ALESSIO MORTELLITI
Università di Trieste
All’interno di una stessa specie animale esistono individui più timidi, altri più coraggiosi e altri ancora più aggressivi. Questa variabilità comportamentale è definita personalità ed è il risultato della selezione naturale: in parte è determinata geneticamente, in parte deriva dalle esperienze vissute nelle prime fasi della vita. In questa presentazione vengono discussi i risultati di 10 anni di esperimenti sul campo, condotti nel Maine (USA) ed in Friuli-Venezia Giulia, che hanno permesso di dimostrare come la personalità dei piccoli mammiferi - topi, scoiattoli e arvicole - possa avere conseguenze rilevanti e di ampia portata sul funzionamento degli ecosistemi.
Evento su prenotazione, posti limitati

LABORATORIO PER BAMBINI
Sabato 7 marzo 2026
due turni, ore 14.30 e 16.00
(durata 1 ora)
Sabato 21 marzo 2026
due turni, ore 14.30 e 16.00
(durata 1 ora)
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
a cura di KALEIDOSCIENZA
Durante un viaggio in un futuro immaginario, i bambini saranno chiamati a osservare nuove condizioni ambientali e a progettare un animale fantastico capace di viverci. Attraverso il gioco e la creatività, scopriranno come le caratteristiche degli esseri viventi dipendano dall’ambiente in cui vivono. Il laboratorio introduce in modo semplice i concetti di adattamento ed evoluzione, mostrando analogie con le forme di vita reali. Un’esperienza educativa che unisce immaginazione e scienza.
Fascia d'età: 4–8 anni
Evento su prenotazione, posti limitati

CONFERENZA
Martedì 10 marzo 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
CINZIA CHIANDETTI
Università di Trieste
Dal tempo di Darwin a oggi, la scienza continua a interrogarsi su una domanda fondamentale: cosa provano gli animali, e come? Questo incontro esplora il ruolo delle vibrazioni come segnali chiave del “sentire” animale, attraversando specie molto diverse e lontane tra loro, arrivando alle tecnologie che oggi ci aiutano a studiarle. Tra evoluzione, comportamento e strumenti innovativi, scopriremo come il “sentire” non sia un’esclusiva di pochi animali complessi, ma un fenomeno diffuso, graduale e profondamente radicato nella storia della vita.
Evento su prenotazione, posti limitati

PROIEZIONE CON DIBATTITO
Giovedì 26 marzo 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
di
MARTA ZACCARON
produzione Incipit Film per RAI Play. 2025, 56'
introduce:
STEFANO PESARO
Università di Trieste
Il documentario racconta il lavoro del Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica dell’Università di Udine, con sede a Pagnacco. Unico in Friuli Venezia Giulia e dotato di sala operatoria per animali selvatici, il Centro si occupa della cura e riabilitazione di animali feriti, malati o vittime di bracconaggio. Animali selvatici e dove curarli segue da vicino l’attività dei veterinari, mostrando interventi clinici, riabilitazioni e rilasci in natura, e racconta il ruolo fondamentale del Centro nella conservazione della fauna regionale.
Evento su prenotazione, posti limitati

PASSEGGIATA NATURALISTICA GUIDATA
Domenica 29 marzo 2026, ore 9.00
(durata circa 3 ore)
Ritrovo a Flambro (Udine)
Durante questa visita guidata nella pianura friulana esploreremo un’area naturale protetta ricca di forme di vita uniche. Scopriremo piante e animali adattati a sopravvivere in questi ambienti relitti, osservando i loro particolari comportamenti e strategie di sopravvivenza. La passeggiata ci aiuterà a comprendere l’importanza di proteggere questi ecosistemi fragili e il ruolo fondamentale della conservazione della biodiversità per il futuro del territorio.
Evento su prenotazione, posti limitati

DANILO RUSSO è professore ordinario di Ecologia all’Università di Napoli Federico II, professore onorario all’Università di Bristol e associato di ricerca presso il Museo di Storia Naturale di Berlino. Dirige il Laboratorio di Ecologia Animale ed Evoluzione e insegna conservazione della biodiversità ed ecologia comportamentale. I suoi interessi spaziano da ecologia sensoriale e comportamento sociale a biogeografia e invasioni biologiche, con particolare attenzione ai pipistrelli. Ha presieduto il Comitato Scientifico UNEP/EUROBATS (2019-2023) e ha guidato l’Azione UE COST “CLIMBATS” sul cambiamento climatico. Autore di oltre 200 articoli su riviste internazionali, ha condotto ricerche in ambienti globali diversi ed è un appassionato divulgatore scientifico.

EMILIANO MORI si è laureato nel 2009 in Biodiversità ed Evoluzione all’Università di Pisa e ha conseguito un dottorato in Biologia Evoluzionistica all’Università di Siena. La sua attività di ricerca si è concentrata soprattutto sulla biologia della conservazione e sulle invasioni biologiche, con studi su specie aliene, fauna urbana e interazioni tra specie introdotte e native. Ha lavorato in diversi atenei e istituti di ricerca italiani, occupandosi anche di gestione faunistica (scoiattolo grigio, nutria, cinghiale). Dal 2020 è ricercatore a tempo indeterminato presso il CNR-IRET e NBFC, dove è Senior Researcher dal 2023. Attualmente studia, tra l’altro, l’ecologia del castoro europeo in Italia, la fauna urbana e aspetti tassonomici di invertebrati.

ALESSIO MORTELLITI è professore di Ecologia presso l’Università di Trieste. La sua attività di ricerca si concentra sul comportamento, conservazione ed ecologia dei mammiferi, con particolare attenzione al ruolo della personalità animale. Ha condotto numerosi studi sul campo in Europa, Nord America, Asia ed Africa, integrando approcci sperimentali e teorici. I suoi lavori hanno contribuito a chiarire come le interazioni tra animali e piante influenzino la biodiversità e i processi ecologici su larga scala.

CINZIA CHIANDETTI è Professore Ordinario in Neuroscienze Cognitive presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Psicologa di formazione, con un dottorato in Neuroscienze, dirige il Laboratorio di Cognizione Animale in cui studia il comportamento di varie specie. Insignita del premio L'Oréal per le donne e la scienza, per Mondadori Università ha scritto "Animali, abilità uniche e condivise tra le specie".

STEFANO PESARO è medico veterinario e Direttore Sanitario del Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica dell’Università degli Studi di Udine, presso il Dipartimento di Scienze Agro-alimentari, Ambientali e Animali. All’interno della struttura si occupa del soccorso, recupero e gestione clinico-veterinaria della fauna selvatica presente sul territorio del Friuli Venezia Giulia, operando in collaborazione con la Regione FVG e con altri CRAS regionali. Le attività di pronto intervento, ricerca e conservazione riguardano in particolare grandi carnivori e rapaci europei, spesso coinvolti in interazioni critiche con le attività umane.

PAOLA GASPAROTTO nasce a Treviso e si diploma all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. Pittrice, grafica e illustratrice, realizza mostre personali e collettive dedicate alla natura e all'ambiente, come illustratrice e guida didattica ambientale collabora con il Parco Naturale delle Prealpi Giulie dal 1996 realizzando guide illustrate di flora e fauna e giornate di pittura in natura. Dal 2017 collabora con la Fondazione Aquileia progettando una serie di vedute ad acquaforte acquarellate della Basilica e dei suoi mosaici.