
Dorsale del Chila e Nische, Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. Foto Marco Di Lenardo
29 ottobre – 25 novembre 2025
Museo Friulano di Storia Naturale
La rassegna autunnale proposta dal Museo Friulano di Storia Naturale tratterà il tema dei parchi e delle aree protette e del loro ruolo nella conservazione della biodiversità, nella tutela e valorizzazione del territorio e nella sua gestione sostenibile. Attraverso un articolato programma di incontri, conferenze, visite guidate, escursioni e attività ludiche rivolte anche ai più piccoli, l’iniziativa vedrà la collaborazione attiva delle realtà dei parchi regionali con l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale e il pubblico più ampio al fine di promuovere una partecipazione consapevole e inclusiva, favorendo la diffusione di una cultura ambientale condivisa per valorizzare e tutelare il patrimonio naturale del territorio.
Scarica il booklet PDFCONFERENZA
Mercoledì 29 ottobre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
PIERO GENOVESI
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
La biodiversità vive una crisi senza precedenti, che minaccia gli ecosistemi e la nostra stessa sopravvivenza, ed è urgente agire. Le aree protette sono un baluardo essenziale per invertire la curva di predita di specie, che però non è sufficiente. Occorre moltiplicare gli sforzi di conservazione integrando tutela, ripristino e gestione sostenibile. Non c’è più tempo da perdere: il futuro della natura dipende dalle scelte che facciamo oggi e ognuno di noi può contribuire a mettere in sicurezza il pianeta.
Evento su prenotazione, posti limitati

BIOMOVIES
Giovedì 30 ottobre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Proiezione del film
Italia, 2011 – 30 min.
Regia di Marco Favalli
Produzione Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Con MARCO FAVALLI e FULVIO GENERO
L’ampia area alpina orientale, che si estende tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia, è un territorio unico e continuo, dove molte specie animali e vegetali convivono in un ambiente naturale ancora intatto. Il documentario, realizzato nell’ambito del progetto FANALP, ci accompagna sul campo a scoprire come si svolgono le attività di ricerca in due rilevanti Siti di Importanza Comunitaria del Friuli Venezia Giulia. Un esempio concreto di cooperazione transfrontaliera, basata su una metodologia condivisa e un obiettivo comune: conservare la biodiversità, un patrimonio universale che non conosce confini.
Evento su prenotazione, posti limitati

CONVEGNO
Martedì 4 novembre, ore 15.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Intervengono:
SANTINA SERENELLA GRANDI, Federparchi
“Parchi regionali italiani: quali prospettive e quali sfide per il futuro?”
PIERPAOLO ZANCHETTA, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
“La biodiversità necessaria: dalla rete delle aree naturali protette ad un connettivo ecologico continuo”
STEFANO SANTI, Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie
“Prealpi Giulie: un naturale sguardo oltre i confini”
GRAZIANO DANELIN, Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane
“Dolomiti friulane: la wilderness alla base della sostenibilità”
MAURIZIO SPOTO, WWF - Area marina protetta di Miramare
“Miramare: tutela, gestione e ricerca in un mare che cambia”
A chiusura del Convegno:
Esplorazione virtuale del sentiero geologico Foran dal Mus con l’utilizzo di appositi visori (a cura del Parco delle Prealpi Giulie)
Evento su prenotazione, posti limitati

VISITA GUIDATA
Giovedì 6 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Antropocene e conservazione di alcuni habitat tutelati sul territorio regionale
Evento su prenotazione, posti limitati

LABORATORIO
Sabato 8 novembre, due appuntamenti: ore 15.00 e ore 16.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Laboratorio per famiglie e bambini dai 6 ai 13 anni in collaborazione con il Parco Naturale delle Prealpi Giulie
Un pomeriggio al Museo in cui bambine/i e ragazzi/e saranno invitati a realizzare un plastico di una zona naturale protetta, dove riprodurre un ambiente ricco di flora e fauna. Utilizzando cartoncino, materiali di recupero, elementi naturali (come foglie, rametti, sabbia, muschio), colla, tempere e pennelli, i partecipanti potranno creare paesaggi, modellare piante e rappresentare gli animali che popolano questi ecosistemi. Durante l'attività si esploreranno i concetti di biodiversità, ecologia e conservazione ambientale, imparando a conoscere le caratteristiche degli habitat naturali e l'importanza di proteggerli.
Evento su prenotazione, posti limitati

ESCURSIONE
Domenica 9 novembre, ore 9.00
Tramonti di Sopra (Pordenone)
Escursione naturalistica nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (in collaborazione con il Parco Dolomiti Friulane)
Escursione lungo un tratto del sentiero denominato “Strada da lis Fornas”: dalla visita ad alcune fornaci tradizionali per la produzione della calce si prosegue lungo una pista forestale fino al greto del torrente Meduna e quindi alle “Pozze Smeraldine”, dove si potranno osservare splendidi esempi di morfologie legate all’interazione tra processi di dinamica dei versanti e azione erosiva delle acque. Escursione poco impegnativa su sentiero, su pista forestale e strada comunale, della durata complessiva di 5 ore e con circa 200 m di dislivello.
Note: Portare pranzo al sacco, si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adatto. Svolgimento subordinato alle condizioni meteo. Date difficoltà e durata dell’escursione si consiglia un’età superiore a 8 anni.
Ritrovo: Centro visite di Tramonti di Sopra alle ore 9.00
Guida: Antonio Cossutta
Evento su prenotazione, posti limitati
Chiusura iscrizioni: venerdì 7 novembre ore 13:00

CONFERENZA
Martedì 11 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Con
ANTONIO COSSUTTA e
LUCA BINCOLETTO
Parco Naturale delle Dolomiti Friulane
Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane si trova compreso quasi interamente all’interno del sistema montuoso chiamato “Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave”, uno dei nove gruppi montuosi che compongono le Dolomiti. Ci troviamo in un territorio ad elevato grado di Wilderness dove affiorano rocce antichissime, formatesi tra la fine del periodo Triassico e il Giurassico e che raccontano quindi le ultime fasi della lunga e affascinante storia delle Dolomiti. I Geositi che verranno presentati durante la serata rappresentano proprio i punti o i territori che possiedono un particolare interesse geologico, geomorfologico o paesaggistico e per questo motivo sono particolarmente meritevoli di attenzione e tutela. Grazie alla sua bellezza unica e al suo grande valore geologico e paesaggistico, il territorio del Parco delle Dolomiti Friulane è stato riconosciuto nel 2009 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Evento su prenotazione, posti limitati

BIOMOVIES
Giovedì 13 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Proiezione del film
27 min.
Di Marco Virgilio e Ivo Pecile
Una produzione IANUS Imagine
Con intervento degli autori MARCO VIRGILIO e IVO PECILE
Il territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, meravigliosamente aspro e vario, è un complesso di valli scavate in profondità, pareti verticali, torri e pinnacoli, depositi di ghiaie inquiete, sorprendenti praterie d’alta quota e torrenti ricchi di acque fragorose e limpide. In questo scenario straordinario, Ivo Pecile e Marco Virgilio hanno dedicato anni di lavoro a riprese attente e appassionate, regalandoci immagini preziose e prospettive inedite di una natura potente e avvolgente, che ci richiama con forza al dovere di custodirla e proteggerla. Il video racconta, attraverso immagini inedite e suggestive realizzate con l’ausilio di droni, alcuni particolari naturalistici di elevato valore che hanno contribuito a garantire al riconoscimento del Parco come Patrimonio Mondiale UNESCO.
Evento su prenotazione, posti limitati

ESCURSIONE
Sabato 15 novembre, ore 9.00
Lusevera (Udine)
Escursione naturalistica nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie (in collaborazione con il Parco P. Giulie)
Il Passo di Tanamea è un valico alpino che mette in comunicazione due realtà naturalistiche favolose: quella dei Monti Musi e quella del Gran Monte. Le tumultuose e limpide acque del torrente Mea e del rio Bianco fanno da sfondo “musicale” ad una ricchezza naturalistica senza eguali. Lungo il sentiero chiamato “Percorso Fuori” scopriremo insieme la natura e la cultura di questi luoghi. Escursione naturalistica lungo pista forestale e sentiero CAI, della lunghezza di circa 6,5 km e durata complessiva di 3 ore, con circa 40 m di dislivello.
Note: Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adatto. Svolgimento subordinato alle condizioni meteo. Date difficoltà e durata dell’escursione si consiglia un’età superiore a 8 anni.
Ritrovo: Rifugio Pian dei Ciclamini, Lusevera (UD) alle ore 9.00
Guida: Davide Barducci
Evento su prenotazione, posti limitati
Chiusura iscrizioni: venerdì 14 novembre ore 13:00

CONFERENZA
Martedì 18 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
GIUSEPPE BOGLIANI
Università di Pavia
I parchi naturali italiani, nazionali e regionali, vengono istituiti per conservare aspetti naturalistici e paesaggistici peculiari e per sperimentare forme di gestione territoriale che contemperino le esigenze umane e quelle della biodiversità. Le prime aree protette, presenti in Italia ormai da 103 anni, erano state istituite allo scopo di proteggere le popolazioni di specie che si stavano avviando all’estinzione. I risultati sono stati molto positivi, tanto è vero che dai pochi e scarsi nuclei salvati hanno poi tratto origine popolazioni reintrodotte o originatesi per dispersione spontanea. Tuttavia, le aree protette si presentano oggi, nella maggior parte dei casi, come isole di un arcipelago in una matrice non protetta e a volte inospitale per le popolazioni animali presenti all’interno. La gestione per la conservazione dovrà considerare le esigenze di spostamento delle metapopolazioni. Con questo obiettivo, la progettazione e l’attuazione di “reti ecologiche” disegnate con criteri biologici diventa essenziale e urgente.
Evento su prenotazione, posti limitati

VISITA GUIDATA
Venerdì 21 novembre, ore 15.00
Ritrovo: Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Fine della visita: Piazza 1° maggio
Visita guidata nel territorio della città di Udine in occasione della GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI
Evento su prenotazione, posti limitati
Svolgimento subordinato alle condizioni meteo

INCONTRO
Martedì 25 novembre, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Incontro con
ANNA SCAINI, Università di Stoccolma
CHIARA SCAINI, Istituto sperimentale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (OGS)
Il Tagliamento non è solo un fiume: è memoria, identità, paesaggio, possibilità. I suoi canali si intrecciano, cambiano direzione, disegnano il territorio e lo reinventano. È un fiume che ci insegna a leggere le dinamiche della natura e a conviverci, senza volerle dominare. Le persone che vivono lungo le sue sponde lo ascoltano, lo temono, lo raccontano. Durante la serata proveremo a dialogare sul fiume Tagliamento tra scienza, storia e cultura. Racconteremo la nostra ricerca scientifica che intreccia le scienze ambientali con le voci delle comunità, per comprendere meglio il valore ecologico e culturale del paesaggio fluviale. In questo dialogo, la scienza non spiega soltanto: ascolta, osserva, raccoglie storie e restituisce visioni. Dialogheremo assieme su ciò che un fiume può insegnare, se lo si guarda davvero. Di come possa diventare un prezioso alleato, se lo si riconosce come parte della comunità. E di come, seguendo il corso del Tagliamento, possiamo immaginare un altro modo di abitare il territorio.
Evento su prenotazione, posti limitati


17 febbraio – 29 marzo 2026
Museo Friulano di Storia Naturale
Comprendere la natura significa riconoscere le relazioni che la tengono insieme. Ogni organismo, ogni ambiente, ogni comportamento è il risultato di una fitta rete di connessioni costruite nel tempo dall’evoluzione. La rassegna Connessioni in evoluzione nell'ambito dei Darwin Days nasce da questa consapevolezza: la vita non è una somma di elementi isolati, ma un sistema complesso in cui tutto è collegato.
Il Museo Friulano di Storia Naturale propone un percorso che attraversa discipline, linguaggi ed esperienze diverse per raccontare questo legame profondo tra i viventi e tra la vita e gli ambienti che la ospitano. Dalle neuroscienze all’ecologia, dalla conservazione alla didattica esperienziale, dall’arte all’osservazione sul campo, ogni attività contribuisce a ricomporre un mosaico unitario.
Molte delle crisi ambientali e sociali del nostro tempo nascono dall’idea che l’essere umano sia separato dal resto della natura. Riscoprire la nostra appartenenza a questa rete può invece offrire nuove chiavi di lettura e di convivenza. I Darwin Days invitano a fermarsi, osservare e riconnettersi: perché comprendere le connessioni della vita significa immaginare un futuro possibile.
Scarica il booklet PDF
CONFERENZA
Martedì 17 febbraio 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
DANILO RUSSO
Università di Napoli Federico II
Alcuni sono taciturni, altri chiacchieroni: in realtà tutti gli animali comunicano, sia tra individui della stessa specie sia tra specie diverse, volontariamente o involontariamente. La comunicazione è modellata dalla selezione naturale e sessuale e avviene in modi diversi: colori, suoni, odori, scariche elettriche o perfino “micro-terremoti” come nei ragni ballerini. Nella maggior parte dei casi è onesta, perché l’attendibilità di un messaggio conviene sia a chi lo emette sia a chi lo riceve. Ma esistono anche non pochi “imbroglioni”, capaci di manipolare il comportamento altrui impiegando segnali ingannevoli a proprio vantaggio e a scapito di chi, ricevendoli, li ritiene veritieri. Queste strategie rivelano l’incredibile varietà e complessità dei comportamenti animali.
Evento su prenotazione, posti limitati

ATTIVITÀ ESPERIENZIALE PER ADULTI
Martedì 24 febbraio 2026, ore 17.30
(durata 2 ore)
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
Da sempre l’essere umano modifica l’ambiente naturale per soddisfare i propri bisogni: costruire, nutrirsi, produrre e commerciare. Con l’industrializzazione, però, questa capacità è cresciuta fino a lasciare effetti destinati a durare nel tempo, contribuendo alla crisi climatica e alla perdita di biodiversità. Contrastare questo declino richiede azioni su più fronti: ridurre l’inquinamento, proteggere gli habitat, limitare lo sfruttamento delle risorse e gestire le specie invasive. La sfida finale è una sola: riusciremo a conciliare l’uso della natura con la sua tutela, imparando a convivere con essa?
Attività di democrazia partecipata per adulti, fa parte del progetto DiverSimili di Kaleidoscienza realizzato con contributo della Regione Friuli Venezia Giulia - Io sono FVG, in partenariato con il Comune di Udine -Museo Friulano di Storia Naturale, Aracon cooperativa sociale onlus, Associazione Culturale Menti Libere, Ecopark Odv, FareTra Aps
Evento su prenotazione, posti limitati

CONFERENZA
Giovedì 26 febbraio 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
EMILIANO MORI
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Firenze
L’intervento è dedicato alle specie aliene invasive in Italia e ai loro effetti concreti sugli ecosistemi locali. Verranno presentati esempi significativi di specie che alterano la biodiversità e causano danni ambientali ed economici. L’attenzione sarà posta sulle cause della loro diffusione, spesso legate alle attività umane. Si parlerà delle strategie di prevenzione e gestione oggi disponibili, parlando di specie di interesse europeo e di specie invasive diffuse in Italia.
Evento su prenotazione, posti limitati
Charles Darwin (1809 - 1882) non ci ha lasciato solo una teoria scientifica, ma un modo radicalmente nuovo di osservare la vita. Con l’idea dell’evoluzione per selezione naturale ha mostrato che tutte le forme viventi sono legate da una storia comune, costruita attraverso relazioni, adattamenti e trasformazioni continue. Nulla, in natura, esiste in isolamento.
Il pensiero di Darwin ha messo in luce connessioni profonde: tra organismi e ambienti, tra comportamento e sopravvivenza, tra passato e presente. Ha rivelato che anche l’essere umano è parte di questa rete, non al di sopra di essa. Questa visione ha influenzato discipline diverse, dalla biologia all’ecologia, dalla medicina alle scienze del comportamento, offrendo strumenti fondamentali per comprendere la complessità del mondo vivente.
Oggi, in un’epoca segnata da cambiamenti ambientali rapidi e globali, l’eredità di Darwin è più attuale che mai. Riconoscere le connessioni che sostengono la vita significa capire i limiti e le responsabilità delle nostre azioni.


LABORATORIO DI DISEGNO NATURALISTICO
Domenica 1 marzo 2026
due turni, ore 9.00–12.00 / 14.00–17.00
(durata 3 ore)
Sabato 14 marzo 2026
due turni, ore 9.00–12.00 / 14.00–17.00
(durata 3 ore)
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
a cura di PAOLA GASPAROTTO
Corso di disegno naturalistico dedicato all’osservazione e alla rappresentazione della biodiversità. In tre ore, i partecipanti riceveranno le basi e le indicazioni pratiche per realizzare disegni naturalistici ad acquerello, partendo dall’osservazione di fotografie e reperti dal vero di specie iconiche della fauna e flora regionale. Ognuno potrà creare la propria opera d’arte. Il materiale (foglio, colori, pennelli) sarà fornito in loco. Attività rivolta ad adulti e ragazzi dai 10 anni in su.
Evento su prenotazione, posti limitati

CONFERENZA
Giovedì 5 marzo 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
ALESSIO MORTELLITI
Università di Trieste
All’interno di una stessa specie animale esistono individui più timidi, altri più coraggiosi e altri ancora più aggressivi. Questa variabilità comportamentale è definita personalità ed è il risultato della selezione naturale: in parte è determinata geneticamente, in parte deriva dalle esperienze vissute nelle prime fasi della vita. In questa presentazione vengono discussi i risultati di 10 anni di esperimenti sul campo, condotti nel Maine (USA) ed in Friuli-Venezia Giulia, che hanno permesso di dimostrare come la personalità dei piccoli mammiferi - topi, scoiattoli e arvicole - possa avere conseguenze rilevanti e di ampia portata sul funzionamento degli ecosistemi.
Evento su prenotazione, posti limitati

LABORATORIO PER BAMBINI
Sabato 7 marzo 2026
due turni, ore 14.30 e 16.00
(durata 1 ora)
Sabato 21 marzo 2026
due turni, ore 14.30 e 16.00
(durata 1 ora)
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
a cura di KALEIDOSCIENZA
Durante un viaggio in un futuro immaginario, i bambini saranno chiamati a osservare nuove condizioni ambientali e a progettare un animale fantastico capace di viverci. Attraverso il gioco e la creatività, scopriranno come le caratteristiche degli esseri viventi dipendano dall’ambiente in cui vivono. Il laboratorio introduce in modo semplice i concetti di adattamento ed evoluzione, mostrando analogie con le forme di vita reali. Un’esperienza educativa che unisce immaginazione e scienza.
Fascia d'età: 4–8 anni
Evento su prenotazione, posti limitati

CONFERENZA
Martedì 10 marzo 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
CINZIA CHIANDETTI
Università di Trieste
Dal tempo di Darwin a oggi, la scienza continua a interrogarsi su una domanda fondamentale: cosa provano gli animali, e come? Questo incontro esplora il ruolo delle vibrazioni come segnali chiave del “sentire” animale, attraversando specie molto diverse e lontane tra loro, arrivando alle tecnologie che oggi ci aiutano a studiarle. Tra evoluzione, comportamento e strumenti innovativi, scopriremo come il “sentire” non sia un’esclusiva di pochi animali complessi, ma un fenomeno diffuso, graduale e profondamente radicato nella storia della vita.
Evento su prenotazione, posti limitati

PROIEZIONE CON DIBATTITO
Giovedì 26 marzo 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
di
MARTA ZACCARON
produzione Incipit Film per RAI Play. 2025, 56'
introduce:
STEFANO PESARO
Università di Trieste
Il documentario racconta il lavoro del Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica dell’Università di Udine, con sede a Pagnacco. Unico in Friuli Venezia Giulia e dotato di sala operatoria per animali selvatici, il Centro si occupa della cura e riabilitazione di animali feriti, malati o vittime di bracconaggio. Animali selvatici e dove curarli segue da vicino l’attività dei veterinari, mostrando interventi clinici, riabilitazioni e rilasci in natura, e racconta il ruolo fondamentale del Centro nella conservazione della fauna regionale.
Evento su prenotazione, posti limitati

PASSEGGIATA NATURALISTICA GUIDATA
Domenica 29 marzo 2026, ore 9.00
(durata circa 3 ore)
Ritrovo a Flambro (Udine)
Durante questa visita guidata nella pianura friulana esploreremo un’area naturale protetta ricca di forme di vita uniche. Scopriremo piante e animali adattati a sopravvivere in questi ambienti relitti, osservando i loro particolari comportamenti e strategie di sopravvivenza. La passeggiata ci aiuterà a comprendere l’importanza di proteggere questi ecosistemi fragili e il ruolo fondamentale della conservazione della biodiversità per il futuro del territorio.
Evento su prenotazione, posti limitati

DANILO RUSSO è professore ordinario di Ecologia all’Università di Napoli Federico II, professore onorario all’Università di Bristol e associato di ricerca presso il Museo di Storia Naturale di Berlino. Dirige il Laboratorio di Ecologia Animale ed Evoluzione e insegna conservazione della biodiversità ed ecologia comportamentale. I suoi interessi spaziano da ecologia sensoriale e comportamento sociale a biogeografia e invasioni biologiche, con particolare attenzione ai pipistrelli. Ha presieduto il Comitato Scientifico UNEP/EUROBATS (2019-2023) e ha guidato l’Azione UE COST “CLIMBATS” sul cambiamento climatico. Autore di oltre 200 articoli su riviste internazionali, ha condotto ricerche in ambienti globali diversi ed è un appassionato divulgatore scientifico.

EMILIANO MORI si è laureato nel 2009 in Biodiversità ed Evoluzione all’Università di Pisa e ha conseguito un dottorato in Biologia Evoluzionistica all’Università di Siena. La sua attività di ricerca si è concentrata soprattutto sulla biologia della conservazione e sulle invasioni biologiche, con studi su specie aliene, fauna urbana e interazioni tra specie introdotte e native. Ha lavorato in diversi atenei e istituti di ricerca italiani, occupandosi anche di gestione faunistica (scoiattolo grigio, nutria, cinghiale). Dal 2020 è ricercatore a tempo indeterminato presso il CNR-IRET e NBFC, dove è Senior Researcher dal 2023. Attualmente studia, tra l’altro, l’ecologia del castoro europeo in Italia, la fauna urbana e aspetti tassonomici di invertebrati.

ALESSIO MORTELLITI è professore di Ecologia presso l’Università di Trieste. La sua attività di ricerca si concentra sul comportamento, conservazione ed ecologia dei mammiferi, con particolare attenzione al ruolo della personalità animale. Ha condotto numerosi studi sul campo in Europa, Nord America, Asia ed Africa, integrando approcci sperimentali e teorici. I suoi lavori hanno contribuito a chiarire come le interazioni tra animali e piante influenzino la biodiversità e i processi ecologici su larga scala.

CINZIA CHIANDETTI è Professore Ordinario in Neuroscienze Cognitive presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Psicologa di formazione, con un dottorato in Neuroscienze, dirige il Laboratorio di Cognizione Animale in cui studia il comportamento di varie specie. Insignita del premio L'Oréal per le donne e la scienza, per Mondadori Università ha scritto "Animali, abilità uniche e condivise tra le specie".

STEFANO PESARO è medico veterinario e Direttore Sanitario del Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica dell’Università degli Studi di Udine, presso il Dipartimento di Scienze Agro-alimentari, Ambientali e Animali. All’interno della struttura si occupa del soccorso, recupero e gestione clinico-veterinaria della fauna selvatica presente sul territorio del Friuli Venezia Giulia, operando in collaborazione con la Regione FVG e con altri CRAS regionali. Le attività di pronto intervento, ricerca e conservazione riguardano in particolare grandi carnivori e rapaci europei, spesso coinvolti in interazioni critiche con le attività umane.

PAOLA GASPAROTTO nasce a Treviso e si diploma all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. Pittrice, grafica e illustratrice, realizza mostre personali e collettive dedicate alla natura e all'ambiente, come illustratrice e guida didattica ambientale collabora con il Parco Naturale delle Prealpi Giulie dal 1996 realizzando guide illustrate di flora e fauna e giornate di pittura in natura. Dal 2017 collabora con la Fondazione Aquileia progettando una serie di vedute ad acquaforte acquarellate della Basilica e dei suoi mosaici.