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In occasione della Giornata Internazionale dei Musei (ICOM), il Museo Friulano di Storia Naturale presenta “Obiettivi Possibili 3 – Il museo che unisce un mondo diviso”. Ad aprire ufficialmente la rassegna estiva del Museo Friulano di Storia Naturale, sarà la professoressa Sergia Adamo dell’Università di Trieste, protagonista della lectio magistralis inaugurale. Le sue ricerche sulle teorie postcoloniali e interculturali offriranno una chiave di lettura fondamentale per comprendere il percorso che il Museo svilupperà durante tutta l’estate: un invito a ripensare il rapporto tra scienza, memoria, rappresentazione e giustizia sociale.
In quest’occasione avverrà anche la riapertura del nuovo spazio educativo allestito nelle sale dell’ex Macello di via Sabbadini: un ambiente completamente rinnovato dove oltre 200 reperti verranno esposti nel gabinetto delle curiosità. Uno spazio pensato in cui la meraviglia e il rigore della ricerca scientifica si incontrano e diventano strumento di conoscenza e cittadinanza.
Dove?
Museo friulano di storia naturale, via Cecilia Gradenigo Sabbadini, 32, Udine.
Quando?
Il 18 Maggio alle ore 19:00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Scrivere a
Per scoprire il programma completo visita la pagina dedicata


Al Museo Friulano di Storia Naturale sta per iniziare la terza edizione di Obiettivi Possibili, la rassegna estiva del Museo dedicata agli obiettivi dell’Agenda 2030. Quest’edizione, in particolare, si concentra, sui Goal 10 "Ridurre le disuguaglianze" e Goal 16 "Pace, giustizia e istituzioni solide".
Il tema di quest’anno — “Il Museo che unisce un mondo diviso” — si ispira alla Giornata Internazionale dei Musei 2026 e riafferma il ruolo del Museo come luogo aperto, inclusivo e democratico, capace di costruire comunità e ricomporre fratture sociali e culturali.
Obiettivi Possibili 3 proporrà incontri, conferenze, talk, spettacoli e la mostra “Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere”, un progetto espositivo che affronta in modo critico il legame tra scienza, colonialismo e costruzione dell’immaginario europeo. Un programma che guarda al futuro partendo dalla consapevolezza del passato, per costruire insieme nuovi spazi di convivenza, partecipazione e giustizia sociale.
Per scoprire il programma completo
visita la pagina dedicata

Il 15 maggio il Museo Friulano di Storia Naturale ospiterà i primi due di una serie di eventi facenti parte del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026.
Dalle 17:00 alle 19:00
Installazione artistica - ceNERE MEMORIE
Ideata da Francesco Scarel a cura di Etrarte
L’installazione immerge i visitatori in un ambiente virtuale che rievoca gli incendi del Carso dell’estate 2022, mostrando paesaggi distrutti e raccogliendo le testimonianze di chi li ha vissuti per mantenere viva la memoria del disastro, che ha devastato oltre 3700 ettari di bosco e causato ingenti perdite ambientali.
Allo stesso tempo, il progetto racconta una storia di cooperazione tra Italia e Slovenia. Gli sforzi congiunti di comunità locali, vigili del fuoco e protezione civile hanno reso possibile il salvataggio di parte del patrimonio naturalistico comune, superando temporaneamente confini nazionali.
“ceNERE MEMORIE” si propone quindi come strumento di sensibilizzazione sui temi del cambiamento climatico, della tutela della biodiversità e della prevenzione dei rischi, promuovendo una maggiore consapevolezza e una cittadinanza più preparata ad affrontare le sfide future.
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Dalle 19:00 alle 20:30
Incontro - Giustizia climatica: questione di valori o percorso indispensabile?
Con Luigi Pellizzoni, promosso da Altreforme nell’ambito di Mind The Gap, 9° edizione, Dall’evidenza all’immaginazione
L’incontro affronta il tema della giustizia climatica mettendo in relazione le sue origini nella giustizia ambientale con le sfide poste dalla crisi climatica. Viene spiegato come, storicamente, le comunità più svantaggiate siano state le più esposte ai danni ambientali e come oggi il problema si estenda alla distribuzione dei costi della transizione verso la sostenibilità.
L’incontro approfondisce quindi chi debba farsi carico degli oneri economici e sociali legati al cambiamento, evidenziando che non si tratta solo di una questione etica o legale, ma anche di scelte politiche e tecnologiche che influenzano l’efficacia delle strategie adottate.
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Dove?
Museo Friulano di Storia Naturale, via Cecilia Gradenigo Sabbadini, 32, Udine.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti
Inviare email a

Per il terzo anno consecutivo il Museo Friulano di Storia Naturale parteciperà al Festival dello Sviluppo Sostenibile!
Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, è un’iniziativa italiana dedicata alla sensibilizzazione della sostenibilità con l’obiettivo di stimolare un cambiamento culturale e politico. Attraverso eventi diffusi su tutto il territorio nazionale, enti, musei, università e associazioni promuovono l’attuazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti per l’Agenza 2030.
Quest’anno il nostro Museo contribuirà con eventi di vario genere, tra cui installazioni artistiche, conferenze, laboratori e l’inaugurazione della terza edizione della nostra rassegna estiva Obiettivi possibili 3 dedicata all’Agenda 2030.
Resta connesso per scoprire i dettagli di questi imperdibili eventi e visita il sito del festival per scoprire tutte le iniziative e seleziona "Friuli-Venezia Giulia" per conoscere tutti gli eventi che si svolgeranno in regione:
https://2026.festivalsvilupposostenibile.it/cartellone-completo/

Durante la rassegna "Obiettivi Possibili 3"
dal 18.05 al 29.08.2026
gli orari del Museo Friulano di Storia Naturale sono i seguenti:
GIARDINO CON POSTAZIONI DIDATTICHE, SALE ESPOSITIVE, MOSTRE
Martedì-venerdì 14.00-18.00
Sabato 10.00-18.00
Domenica e lunedì chiuso
UFFICI
Lunedì, martedì, giovedì 8:45-12:15 e 15:15-16:45
Mercoledì, venerdì 8:45-12:15
BIBLIOTECA DEL MUSEO
Lunedì, martedì, giovedì 9:00-12:30 e 14:30-16:30
Mercoledì, venerdì 9:00-12:30
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