DARWIN DAYS 2026

Connessioni in evoluzione

17 febbraio – 29 marzo 2026
Museo Friulano di Storia Naturale

Comprendere la natura significa riconoscere le relazioni che la tengono insieme. Ogni organismo, ogni ambiente, ogni comportamento è il risultato di una fitta rete di connessioni costruite nel tempo dall’evoluzione. La rassegna Connessioni in evoluzione nell'ambito dei Darwin Days nasce da questa consapevolezza: la vita non è una somma di elementi isolati, ma un sistema complesso in cui tutto è collegato.

Il Museo Friulano di Storia Naturale propone un percorso che attraversa discipline, linguaggi ed esperienze diverse per raccontare questo legame profondo tra i viventi e tra la vita e gli ambienti che la ospitano. Dalle neuroscienze all’ecologia, dalla conservazione alla didattica esperienziale, dall’arte all’osservazione sul campo, ogni attività contribuisce a ricomporre un mosaico unitario.

Molte delle crisi ambientali e sociali del nostro tempo nascono dall’idea che l’essere umano sia separato dal resto della natura. Riscoprire la nostra appartenenza a questa rete può invece offrire nuove chiavi di lettura e di convivenza. I Darwin Days invitano a fermarsi, osservare e riconnettersi: perché comprendere le connessioni della vita significa immaginare un futuro possibile.

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Cervo che bramisce. Foto di Amee Fairbank-Brown

CONFERENZA

L'importante è capirsi: come e perché comunicano gli animali

Martedì 17 febbraio 2026, ore 18.00

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

DANILO RUSSO
Università di Napoli Federico II

Alcuni sono taciturni, altri chiacchieroni: in realtà tutti gli animali comunicano, sia tra individui della stessa specie sia tra specie diverse, volontariamente o involontariamente. La comunicazione è modellata dalla selezione naturale e sessuale e avviene in modi diversi: colori, suoni, odori, scariche elettriche o perfino “micro-terremoti” come nei ragni ballerini. Nella maggior parte dei casi è onesta, perché l’attendibilità di un messaggio conviene sia a chi lo emette sia a chi lo riceve. Ma esistono anche non pochi “imbroglioni”, capaci di manipolare il comportamento altrui impiegando segnali ingannevoli a proprio vantaggio e a scapito di chi, ricevendoli, li ritiene veritieri. Queste strategie rivelano l’incredibile varietà e complessità dei comportamenti animali.

Evento su prenotazione, posti limitati
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Autobus abbandonato ricoperto da una vegetazione lussureggiante. Foto di Dmitrii Maksimiuk

ATTIVITÀ ESPERIENZIALE PER ADULTI

Evoluzione o involuzione? L'impatto dell'uomo sulla biodiversità

Martedì 24 febbraio 2026, ore 17.30
(durata 2 ore)

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

Da sempre l’essere umano modifica l’ambiente naturale per soddisfare i propri bisogni: costruire, nutrirsi, produrre e commerciare. Con l’industrializzazione, però, questa capacità è cresciuta fino a lasciare effetti destinati a durare nel tempo, contribuendo alla crisi climatica e alla perdita di biodiversità. Contrastare questo declino richiede azioni su più fronti: ridurre l’inquinamento, proteggere gli habitat, limitare lo sfruttamento delle risorse e gestire le specie invasive. La sfida finale è una sola: riusciremo a conciliare l’uso della natura con la sua tutela, imparando a convivere con essa?

Attività di democrazia partecipata per adulti,  fa parte del progetto DiverSimili di Kaleidoscienza realizzato con contributo della Regione Friuli Venezia Giulia - Io sono FVG, in partenariato con il Comune di Udine -Museo Friulano di Storia Naturale, Aracon cooperativa sociale onlus, Associazione Culturale Menti Libere, Ecopark Odv, FareTra Aps

Evento su prenotazione, posti limitati
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Nutria. Foto di Šárka Krňávková

CONFERENZA

Specie in movimento: conservare la natura in un mondo che cambia

Giovedì 26 febbraio 2026, ore 18.00

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

EMILIANO MORI
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Firenze

L’intervento è dedicato alle specie aliene invasive in Italia e ai loro effetti concreti sugli ecosistemi locali. Verranno presentati esempi significativi di specie che alterano la biodiversità e causano danni ambientali ed economici. L’attenzione sarà posta sulle cause della loro diffusione, spesso legate alle attività umane. Si parlerà delle strategie di prevenzione e gestione oggi disponibili, parlando di specie di interesse europeo e di specie invasive diffuse in Italia.

Evento su prenotazione, posti limitati
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Charles Darwin

Charles Darwin (1809 - 1882) non ci ha lasciato solo una teoria scientifica, ma un modo radicalmente nuovo di osservare la vita. Con l’idea dell’evoluzione per selezione naturale ha mostrato che tutte le forme viventi sono legate da una storia comune, costruita attraverso relazioni, adattamenti e trasformazioni continue. Nulla, in natura, esiste in isolamento. 

Il pensiero di Darwin ha messo in luce connessioni profonde: tra organismi e ambienti, tra comportamento e sopravvivenza, tra passato e presente. Ha rivelato che anche l’essere umano è parte di questa rete, non al di sopra di essa. Questa visione ha influenzato discipline diverse, dalla biologia all’ecologia, dalla medicina alle scienze del comportamento, offrendo strumenti fondamentali per comprendere la complessità del mondo vivente.

Oggi, in un’epoca segnata da cambiamenti ambientali rapidi e globali, l’eredità di Darwin è più attuale che mai. Riconoscere le connessioni che sostengono la vita significa capire i limiti e le responsabilità delle nostre azioni.

Charles Robert Darwin. Incisione su legno di T. Johnson, 1883, da L. Darwin, 1874. Wellcome Collection
Tavolo con palette di acquerelli e dipinto botanico di foglia e bacche rosse. Foto di P. Gasparotto

LABORATORIO DI DISEGNO NATURALISTICO

Disegnare la biodiversità: osservare per capire la vita

Domenica 1 marzo 2026
due turni, ore 9.00–12.00 / 14.00–17.00
(durata 3 ore)

Sabato 14 marzo 2026
due turni, ore 9.00–12.00 / 14.00–17.00
(durata 3 ore)

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

a cura di PAOLA GASPAROTTO

Corso di disegno naturalistico dedicato all’osservazione e alla rappresentazione della biodiversità. In tre ore, i partecipanti riceveranno le basi e le indicazioni pratiche per realizzare disegni naturalistici ad acquerello, partendo dall’osservazione di fotografie e reperti dal vero di specie iconiche della fauna e flora regionale. Ognuno potrà creare la propria opera d’arte. Il materiale (foglio, colori, pennelli) sarà fornito in loco. Attività rivolta ad adulti e ragazzi dai 10 anni in su.

Evento su prenotazione, posti limitati
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Topo selvatico in mezzo a foglie autunnali. Foto di L. Dorigo

CONFERENZA

Topi coraggiosi e scoiattoli ansiosi: come la personalità di un piccolo mammifero può cambiare un intero ecosistema

Giovedì 5 marzo 2026, ore 18.00

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

ALESSIO MORTELLITI
Università di Trieste

All’interno di una stessa specie animale esistono individui più timidi, altri più coraggiosi e altri ancora più aggressivi. Questa variabilità comportamentale è definita personalità ed è il risultato della selezione naturale: in parte è determinata geneticamente, in parte deriva dalle esperienze vissute nelle prime fasi della vita. In questa presentazione vengono discussi i risultati di 10 anni di esperimenti sul campo, condotti nel Maine (USA) ed in Friuli-Venezia Giulia, che hanno permesso di dimostrare come la personalità dei piccoli mammiferi - topi, scoiattoli e arvicole - possa avere conseguenze rilevanti e di ampia portata sul funzionamento degli ecosistemi.

Evento su prenotazione, posti limitati
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Ricostruzione iperrealistica di animale immaginario, un felino con manto mimetico, zampe allungate e lunghe zanne.

LABORATORIO PER BAMBINI

Crea il tuo animale evoluto

Sabato 7 marzo 2026
due turni, ore 14.30 e 16.00
(durata 1 ora)

Sabato 21 marzo 2026
due turni, ore 14.30 e 16.00
(durata 1 ora)

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

a cura di  KALEIDOSCIENZA

Durante un viaggio in un futuro immaginario, i bambini saranno chiamati a osservare nuove condizioni ambientali e a progettare un animale fantastico capace di viverci. Attraverso il gioco e la creatività, scopriranno come le caratteristiche degli esseri viventi dipendano dall’ambiente in cui vivono. Il laboratorio introduce in modo semplice i concetti di adattamento ed evoluzione, mostrando analogie con le forme di vita reali. Un’esperienza educativa che unisce immaginazione e scienza.

Evento su prenotazione, posti limitati
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Pulcini. Foto di Duygu Güngör

CONFERENZA

Good Vibes: da Darwin alle macchine, come le vibrazioni ci aiutano a capire cosa provano gli animali

Martedì 10 marzo 2026, ore 18.00

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

CINZIA CHIANDETTI
Università di Trieste

Dal tempo di Darwin a oggi, la scienza continua a interrogarsi su una domanda fondamentale: cosa provano gli animali, e come? Questo incontro esplora il ruolo delle vibrazioni come segnali chiave del “sentire” animale, attraversando specie molto diverse e lontane tra loro, arrivando alle tecnologie che oggi ci aiutano a studiarle. Tra evoluzione, comportamento e strumenti innovativi, scopriremo come il “sentire” non sia un’esclusiva di pochi animali complessi, ma un fenomeno diffuso, graduale e profondamente radicato nella storia della vita.

Evento su prenotazione, posti limitati
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Marmotta ricoverata nel Centro per il Recupero della Fauna Selvatica dell’Università di Udine. Foto L. Dorigo

PROIEZIONE CON DIBATTITO

Animali selvatici e dove curarli

Giovedì 26 marzo 2026, ore 18.00

Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32

di MARTA ZACCARON
produzione Incipit Film per RAI Play. 2025, 56'

introduce: STEFANO PESARO
Università di Trieste

Il documentario racconta il lavoro del Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica dell’Università di Udine, con sede a Pagnacco. Unico in Friuli Venezia Giulia e dotato di sala operatoria per animali selvatici, il Centro si occupa della cura e riabilitazione di animali feriti, malati o vittime di bracconaggio. Animali selvatici e dove curarli segue da vicino l’attività dei veterinari, mostrando interventi clinici, riabilitazioni e rilasci in natura, e racconta il ruolo fondamentale del Centro nella conservazione della fauna regionale.

Evento su prenotazione, posti limitati
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Rosolida, pianta carnivora presente in torbiere e paludi. Foto L. Dorigo

PASSEGGIATA NATURALISTICA GUIDATA

Le torbiere, un piccolo scrigno di evoluzione: il Biotopo delle Risorgive di Flambro

Domenica 29 marzo 2026, ore 9.00
(durata circa 3 ore)

Ritrovo a Flambro (Udine)

Durante questa visita guidata nella pianura friulana esploreremo un’area naturale protetta ricca di forme di vita uniche. Scopriremo piante e animali adattati a sopravvivere in questi ambienti relitti, osservando i loro particolari comportamenti e strategie di sopravvivenza. La passeggiata ci aiuterà a comprendere l’importanza di proteggere questi ecosistemi fragili e il ruolo fondamentale della conservazione della biodiversità per il futuro del territorio.

Evento su prenotazione, posti limitati
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I protagonisti

Danilo Russo

DANILO RUSSO è professore ordinario di Ecologia all’Università di Napoli Federico II, professore onorario all’Università di Bristol e associato di ricerca presso il Museo di Storia Naturale di Berlino. Dirige il Laboratorio di Ecologia Animale ed Evoluzione e insegna conservazione della biodiversità ed ecologia comportamentale. I suoi interessi spaziano da ecologia sensoriale e comportamento sociale a biogeografia e invasioni biologiche, con particolare attenzione ai pipistrelli. Ha presieduto il Comitato Scientifico UNEP/EUROBATS (2019-2023) e ha guidato l’Azione UE COST “CLIMBATS” sul cambiamento climatico. Autore di oltre 200 articoli su riviste internazionali, ha condotto ricerche in ambienti globali diversi ed è un appassionato divulgatore scientifico.

Emiliano Mori

EMILIANO MORI si è laureato nel 2009 in Biodiversità ed Evoluzione all’Università di Pisa e ha conseguito un dottorato in Biologia Evoluzionistica all’Università di Siena. La sua attività di ricerca si è concentrata soprattutto sulla biologia della conservazione e sulle invasioni biologiche, con studi su specie aliene, fauna urbana e interazioni tra specie introdotte e native. Ha lavorato in diversi atenei e istituti di ricerca italiani, occupandosi anche di gestione faunistica (scoiattolo grigio, nutria, cinghiale). Dal 2020 è ricercatore a tempo indeterminato presso il CNR-IRET e NBFC, dove è Senior Researcher dal 2023. Attualmente studia, tra l’altro, l’ecologia del castoro europeo in Italia, la fauna urbana e aspetti tassonomici di invertebrati.

Alessio Mortelliti

ALESSIO MORTELLITI è professore di Ecologia presso l’Università di Trieste. La sua attività di ricerca si concentra sul comportamento, conservazione ed ecologia dei mammiferi, con particolare attenzione al ruolo della personalità animale. Ha condotto numerosi studi sul campo in Europa, Nord America, Asia ed Africa, integrando approcci sperimentali e teorici. I suoi lavori hanno contribuito a chiarire come le interazioni tra animali e piante influenzino la biodiversità e i processi ecologici su larga scala.

Cinzia Chiandetti

CINZIA CHIANDETTI è Professore Ordinario in Neuroscienze Cognitive presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Psicologa di formazione, con un dottorato in Neuroscienze, dirige il Laboratorio di Cognizione Animale in cui studia il comportamento di varie specie. Insignita del premio L'Oréal per le donne e la scienza, per Mondadori Università ha scritto "Animali, abilità uniche e condivise tra le specie".

Stefano Pesaro

STEFANO PESARO è medico veterinario e Direttore Sanitario del Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica dell’Università degli Studi di Udine, presso il Dipartimento di Scienze Agro-alimentari, Ambientali e Animali. All’interno della struttura si occupa del soccorso, recupero e gestione clinico-veterinaria della fauna selvatica presente sul territorio del Friuli Venezia Giulia, operando in collaborazione con la Regione FVG e con altri CRAS regionali. Le attività di pronto intervento, ricerca e conservazione riguardano in particolare grandi carnivori e rapaci europei, spesso coinvolti in interazioni critiche con le attività umane.

Paola Gasparotto

PAOLA GASPAROTTO nasce a Treviso e si diploma all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. Pittrice, grafica e illustratrice, realizza mostre personali e collettive dedicate alla natura e all'ambiente, come illustratrice e guida didattica ambientale collabora con il Parco Naturale delle Prealpi Giulie dal 1996 realizzando guide illustrate di flora e fauna e giornate di pittura in natura. Dal 2017 collabora con la Fondazione Aquileia progettando una serie di vedute ad acquaforte acquarellate della Basilica e dei suoi mosaici.