

Nell'ambito delle presentazioni di libri organizzate a latere della mostra "Trofei d'Oltremare: una storia da riscrivere", vi invitiamo al primo incontro.
Mercoledì 22 luglio, ore 18:00, Giardino del Museo Friulano di Storia Naturale. Tommaso Antiga dialoga con l'autrice Federica Andreoni.
Presentiamo il libro: “Mescolanze e turbolenze. Indagine sulle ricadute delle teorie multispeciste e postumaniste nel progetto di paesaggio” (Armillaria, 2026).
Di cosa parleremo?
In un’epoca complessa come quella del "policollasso" contemporaneo, le teorie multispeciste e postumaniste stanno scuotendo le fondamenta del nostro modo di pensare. Ma come si traducono queste idee nella pratica di tutti i giorni?
L'indagine di Federica Andreoni – attraverso analogie, contaminazioni transdisciplinari e spunti legati al pensiero decoloniale – ci guiderà alla ricerca di quegli sguardi "sbiechi" e alternativi necessari per rivoluzionare l'architettura e l'urbanistica. Al centro di questo viaggio c'è un punto focale in continua evoluzione: il progetto di paesaggio.
Cosa portare?
Trattandosi di un incontro all'aperto e informale, vi consigliamo di attrezzarvi con:
– Un cuscino per accomodarvi comodamente sull'erba.
– Un buon antizanzare.
Ingresso libero, prenotazione obbligatoria:

Novità al Museo Friulano di Storia Naturale!
In occasione della neo-inaugurata mostra “Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere”, dal 7 luglio il Museo Friulano di Storia Naturale aprirà al pubblico con nuovi orari con lo scopo di migliorare la qualità dell’esperienza di visita e la valorizzazione degli spazi espositivi per tutta l’utenza. La mostra sarà visitabile gratuitamente secondo i nuovi orari di apertura:
martedì–venerdì: 14:00–18:00
sabato: 10:00–18:00
domenica e lunedì chiuso
Questa riorganizzazione nasce con l’obiettivo di offrire un’accoglienza più strutturata, una migliore gestione degli spazi e un’esperienza di visita più curata e continua nel tempo. Mentre i pomeriggi saranno dedicati alle visite del pubblico, le mattine dei giorni feriali saranno rivolte alle attività educative e ai laboratori con scuole e centri estivi, un tassello fondamentale della missione del Museo.
Un cambiamento che rafforza il legame tra conservazione, ricerca e divulgazione, rendendo il Museo sempre più uno spazio vivo, accessibile e attento alle diverse modalità di fruizione.
Vi invitiamo a consultare i canali ufficiali del Museo per tutte le informazioni aggiornate su orari e modalità di accesso prima della visita al Museo.


La mostra “Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere” è visitabile negli orari del Museo, ma ogni giovedì di luglio (dal 9) il percorso si arricchisce con visite guidate che accompagnano il pubblico in una lettura critica delle collezioni naturalistiche.
“Trofei d’Oltremare” mette in discussione l’idea di reperto come testimonianza neutra della natura, riportando invece al centro le condizioni storiche, politiche e culturali che ne hanno segnato la formazione.
Protagonista è la collezione di Vittorio Tedesco Zammarano: reperti africani a lungo letti come semplici campioni biologici, ma legati a dinamiche coloniali di estrazione e possesso della biodiversità. Fotografie e documenti d’archivio approfondiscono inoltre il ruolo delle immagini nella costruzione di un immaginario dell’Africa come spazio “da ordinare e dominare”.
Le visite guidate diventano così un’occasione per attraversare la mostra come esercizio di sguardo critico, dal Museo come semplice contenitore al Museo come spazio di riflessione sulle proprie responsabilità storiche.
Quando? Giovedì 9, 16, 23 e 30 luglio ore 18:00
Dove? Al Museo Friulano di Storia Naturale in via Cecilia Gradenigo Sabbadini, 32
Come partecipare? Le visite guidate sono gratuite con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per effettuare la prenotazione scrivere a:
La mostra sarà visitabile dal 7 luglio fino al 22 novembre 2026 nei nuovi orari del museo: martedì–venerdì: 14:00–18:00; sabato: 10:00–18:00


Cosa raccontano davvero i reperti custoditi in un museo? E cosa accade quando decidiamo di guardare quelle collezioni da un punto di vista diverso?
Sabato 4 luglio alle 18.00 il Museo Friulano di Storia Naturale inaugura “Trofei d’Oltremare. Una storia da riscrivere”, una mostra che invita il pubblico a una rilettura critica delle collezioni zoologiche, etnografiche e fotografiche legate alle esplorazioni italiane in Africa.
A quindici anni dalla mostra Hic sunt leones, il Museo torna a riflettere sulle esplorazioni in Africa, ma il punto di vista cambia radicalmente: non più il racconto dell’impresa e della scoperta, ma una riflessione sulle relazioni di potere che hanno accompagnato il colonialismo e sul ruolo che scienza, musei ed esplorazioni hanno avuto nella costruzione di quell’immaginario.
Al centro del percorso si trovano gli animali africani della collezione novecentesca di Vittorio Tedesco Zammarano che, affiancati da reperti, fotografie e documenti d’archivio, diventeranno veicolo per esplorare temi come: caccia grossa, legame tra scienza ed espansione coloniale e costruzione di un’immagine dell’Africa funzionale ai progetti politici ed economici dell’epoca.
Quando? Inaugurazione 4 luglio 2026 alle ore 18:00.
Dove? Al Museo Friulano di Storia Naturale in via Cecilia Gradenigo Sabbadini, 32
Come partecipare? L’evento è gratuito fino a esaurimento posti, per informazioni scrivere a
Scopri il programma completo della rassegna.
La mostra sarà visitabile dal 7 luglio fino al 22 novembre 2026 nei nuovi orari del museo: martedì–venerdì: 14:00–18:00; sabato: 10:00–18:00; domenica e lunedì chiuso
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