
Riassunto breve - La bassa pianura del Friuli - Venezia Giulia che contermina le lagune di Marano e di Grado è soggetta a rischi geomorfologici legati a fenomeni naturali (esondazioni fluviali e invasioni di acque marine e/o lagunari) che possono determinare effetti amplificati per cause connesse ai condizionamenti antropici imposti al territorio. L’innalzamento del livello del mare riscontrato in questi anni a scala planetaria rende ancora più problematica la situazione della piana costiera friulana che si trova per ampie zone al di sotto del l.m.m. La perimetrazione arginale della laguna, ricostruita dopo l’alluvione del 1966, garantisce al momento una sufficiente protezione del territorio retrostante, anche se in condizioni critiche ha manifestato in diversi punti e più volte gravi deficienze. Queste difese passive diminuiscono sempre più la loro funzione con il trascorrere del tempo, sia a causa del loro naturale deterioramento, sia per il progressivo innalzamento del livello marino che rende sempre più probabile il verificarsi di condizioni a forte rischio.
Sulla base di questi dati ed in forma molto semplificata si è eseguita una zonazione del Rischio Litorale (determinato essenzialmente dalla sola invasione di acque marine e/o lagunari) nell’area circumlagunare del Friuli - Venezia Giulia valutando complessivamente le condizioni di pericolosità, di vulnerabilità ed il valore ambientale del territorio.
Parole chiave: Rischio litorale, eventi estremi, geomorfologia, piana costiera, bonifica idraulica, argini, Friuli - Venezia Giulia.
Abstract - The lowland surrounding the Marano and Grado Lagoon in the Italian region of Friuli-Venezia Giulia is exposed to geomorphological risks related to natural phenomena (such as river overflowing or inundation by sea and/or lagoon waters), which could produce amplified effects due to causes connected with man - made environmental changes. The global rise in sea level over the last few years has made the situation even more difficult for the Friuli coastal plain, which is largely placed below mean sea level. At present the lagoon embankment-ring, reconstructed after the 1966 flood, provides sufficient hinterland protection, in spite of the serious collapses repeatedly occurred in various points under critical conditions. Such works of passive defence have become less effectiveover time as a result of both their natural renders the occurrence of high risk conditions increasingly probable.
In line with the above data, a simplified form of zoning of Coastal Risk (basically determined only by sea and/or lagoon water flooding) was performed in the Friuli - Venezia Giulia area surrounding the Marano and Grado Lagoon. The overall conditions of hazard, vulnerability and element of risk of the territory were evaluated.
Key words: Coastal risk, extreme events, geomorphology, coastal plain, reclamation area, dams, Friuli - Venezia Giulia.
Riassunto breve - Vengono presentate nuove misure radiometriche effettuate su campioni di carbone vegetale provenienti dai siti del Primo Neolitico di Fagnigola (Azzano X, Pordenone) e di Sammardenchia (Pozzuolo del Friuli, Udine). Esse arricchiscono notevolmente il quadro cronologico della prima neolitizzazione dell’area friulana e permettono di anticipare gli inizi del Neolitico in questa zona alla metà del VII millennio BP.
Parole chiave: Datazioni 14C, Primo Neolitico, Cronologia.
Abstract - New radiocarbon dates carried out on charcoal samples from the Early Neolithic sites of Fagnigola (Azzano X, Pordenone) and Sammardenchia (Pozzuolo del F. , Udine) are here presented. They notably enrich the chronological data of the first neolithisation of this area of Friuli and allow to anticipate the beginning of the Neolithic in this zone to the half of the 7th millennium BP.
Key words: 14C Dating, First Neolithic, Chronology.
Riassunto breve - In questo lavoro vengono riportati i risultati di uno studio della qualità dell’aria nella Provincia di Trieste basato sui licheni quali indicatori di inquinamento da SO2. La valutazione della qualità dell’aria è stata effettuata mediante un Indice di Purezza Atmosferica (I.A.P.), basato sul numero e sulla frequenza delle specie licheniche presenti su Quercus e Tilia spp. in 80 stazioni di campionamento. Viene presentata la carta della qualità dell’aria della Provincia di Trieste: la maggior parte della Provincia presenta buoni livelli di qualità dell’aria, mentre le zone più inquinate corrispondono alla zona urbana ed industriale di Trieste ed alla parte sudorientale della Provincia; si registra un leggero deterioramento della qualità dell’aria nella parte nordoccidentale della Provincia. Complessivamente sono state rilevate 62 specie licheniche epifite e due principali tipi di comunità, costituite rispettivamente da specie nitrofitiche e tossitolleranti oppure da specie acidofitiche sensibili all’inquinamento atmosferico. Vengono discussi gli effetti dell’attività antropica sulla distribuzione delle specie e delle comunità licheniche rilevate e vengono presentate le carte di distribuzione di 6 specie. I principali fattori che influenzano lo sviluppo delle comunità licheniche sono l’inquinamento atmosferico e l’eutrofizzazione dovuti alle attività antropiche.
Parole chiave: Inquinamento atmosferico, Qualità dell’aria, Bioindicatori, Licheni, Comunità, Trieste.
Abstract - This paper presents the results of a study of air quality in the Province of Trieste based on lichens as indicators of SO2 pollution. Air quality was evaluated by means of an Index of Atmospheric Purity (I.A.P.), based on the number and frequency of lichen species on Quercus and Tilia spp. in 80 sampling stations. Air quality map of the Province of Trieste is shown; most of the study area has very high air quality levels, the most polluted areas corresponding with the urban and industrial zone of Trieste and the South eastern part of the Province; in the North western part of the study area air quality values slightly decrease. Altogether, 62 epiphytic lichen species and two main communities have been recorded, the communities consisting of nitrophytic and toxitollerant species or acidophytic and sensitive to air pollution species; the effects of antropic activities on distribution patterns of lichen species and communities are discussed and the distribution maps of 6 species are presented.
The main factors affecting lichen communities development are air pollution and eutrophication.
Key words: Air pollution, Air quality, Bioindicators, Lichens, Communities, Trieste.
Riassunto breve - Vengono riportate 121 specie di briofite per l’alta valle del Torre. I seguenti 10 taxa risultano nuovi per il Friuli-Venezia Giulia: Bryum klinggraeffii, Bryum rubens, Campylopus pyriformis, Eurhynchium meridionale, Plagiothecium denticulatum var. obtusifolium, Plagiothecium succulentum, Rhodobryum ontariense, Tortella humilis, Fissidens limbatus var. bambergeri, Fissidens viridulus. La presenza delle ultime tre specie va verificata in quanto mancavano individui fertili nei campioni. Vengono discusse le affinità fitogeografiche di tale florula. Le caratteristiche corologiche delle briofite vengono confrontate con quelle dei licheni che vivono nella medesima area.
Parole chiave: Briofite, Fitogeografia, Flora, Oceanicità, Prealpi Giulie.
Abstract - 121 species of bryophytes are reported from the upper Torre Valley. Ten taxa are new for Friuli-Venezia Giulia: Bryum klinggraeffii, Bryum rubens, Campylopus pyriformis, Eurhynchium meridionale, Plagiothecium denticulatum var. obtusifolium, Plagiothecium succulentum, Rhodobryum ontariense, Tortella humilis, Fissidens limbatus var. bambergeri, Fissidens viridulus. The occurrence of the last three species needs to be verified because reproductive structures have not been observed.
The phytogeographycal affinities of this flora are discussed and compared with those of the lichens that grow in the same area.
Key words: Bryophytes, Phytogeography, Flora, Oceanicity, Julian pre-Alps.
Riassunto breve - Attraverso l’esame degli erbari del sacerdote e botanico dilettante sloveno Valentin Plemel (1820-1875) si è voluto studiare il suo contributo all’esplorazione floristica in quella parte della regione Friuli-Venezia Giulia che fino al primo conflitto mondiale apparteneva all’Austria. È stata redatta una lista di 112 entità raccolte in regione, di cui 21 segnalate per la prima volta e nuove rispetto all’ Atlante corologico delle piante vascolari (POLDINI, 1991). Rimarchevole è la presenza di Scrophularia scopolii in regione, conosciuta in ambito nazionale solo come specie appenninica e sicula.
Parole chiave: Valentin Plemel, Botanico sloveno, Esplorazione floristica, Friuli-Venezia Giulia, Italia nord-orientale.
Abstract - The examination of the herbarium collected and arranged by the Slovene priest Valentin Plemel (1820-1875), an amateur botanist, has brought to the study of his contribution to the floristic research in those parts of Friuli-Venezia Giulia that belonged to Austria till the World War. A list of 112 specimens collected in the region has been compiled. 21 of them had been mentioned for the first time and therefore they are not recorded in the Atlante corologico delle piante vascolari (Corologic Atlas ofvascular plants) (POLDINI, 1991). Remarkable is the presence in the region of the Scrophularia scopolii, a species known only in the Apennines and in Sicily.
Key words: Valentin Plemel, Slovene botanist, Floristic research, Friuli-Venezia Giulia, Northeastern Italy.
Riassunto breve - Nel quinto contributo alla cartografia floristica della regione Friuli-Venezia Giulia si rende noto il ritrovamento di alcune interessanti entità a livello regionale e provinciale: Polypodium australe, Amaranthus bouchonii, Minuartia hybrida, Cerastium glutinosum, Sagina saginoides, Fumaria capreolata, Sisymbrium irio, Camelina sativa, Erucastrum gallicum, Lathyrus sphaericus, Trifolium incarnatum, Euphorbia humifusa, Smyrnium olusatrum, Bupleurum prealtum, Andromeda polifolia, Galiumparisiense, Nonea lutea, Satureja hortensis, Solanum alatum, Scrophularia vernalis, Kickxia spuria, Veronica alpina, Veronica montana, Knautia integrifolia, Erigeron karvinskianus, Bidens cernua, Chrysanthemum coronarium, Silybum marianum, Onopordon acanthium, Centaurea nemoralis, Crepis pyrenaica, Crepis sancta, Allium pallens, Ipheion uniflorum, Vulpia ciliata, Psilurus incurvus, Aegilops cylindrica, Sporobolus poiretii, Setaria ambigua, Carex hallerana.
Parole chiave: Floristica, Friuli-Venezia Giulia, Italia nord-orientale.
Abstract - The paper deals with the five contribution to the floristic cartography of Friuli-Venezia Giulia Region (North-East Italy) and mentiones these entities: Polypodium australe, Amaranthus bouchonii, Minuartia hybrida, Cerastium glutinosum, Sagina saginoides, Fumaria capreolata, Sisymbrium irio, Camelina sativa, Erucastrum gallicum, Lathyrus sphaericus, Trifolium incarnatum, Euphorbia humifusa, Smyrnium olusatrum, Bupleurum prealtum, Andromeda polifolia, Galium parisiense, Nonea lutea, Satureja hortensis, Solanum alatum, Scrophularia vernalis, Kickxia spuria, Veronica alpina, Veronica montana, Knautia integrifolia, Erigeron karvinskianus, Bidens cernua, Chrysanthemum coronarium, Silybum marianum, Onopordon acanthium, Centaurea nemoralis, Crepis pyrenaica, Crepis sancta, Allium pallens, Ipheion uniflorum, Vulpia ciliata, Psilurus incurvus, Aegilops cylindrica, Sporobolus poiretii, Setaria ambigua, Carex hallerana.
Key words: Flora, Cartography, Friuli-Venezia Giulia, North-East Italy.
Riassunto breve - La cattura di alcune ninfe del sottogenere Euthraulus in alcuni corsi d’ acqua del Friuli Venezia Giulia (Italia nord-orientale) ha consentito di segnalarne la presenza in Italia. Gli esemplari esaminati vengono attribuiti alla specie Choroterpes (Euthraulus) balcanicus (IKONOMOV, 1961). Viene discussa brevemente la tassonomia delle specie europee del sottogenere Euthraulus.
Parole chiave: Ephemeroptera, Leptophlebiidae, Choroterpes (Euthraulus) balcanicus, Tassonomia, Fauna Italiana, Nuova segnalazione.
Abstract - Some nymphae of the subgenus Euthraulus have been collected in few streams of Friuli Venezia Giulia (North-Eastern Italy), so it’s possible to record it in Italy. Authors ascribe the collected specimens to Choroterpes (Euthraulus) balcanicus (IKONOMOV, 1961). The taxonomy of Subgenus Euthraulus species is shortly discussed.
Key words: Ephemeroptera, Leptophlebiidae, Choroterpes (Euthraulus) balcanicus, Taxonomy, Italian fauna, New Record.
Riassunto breve - Nel Fiume Vipacco, in occasione di una campagna di recupero di esemplari di Silurus glanis, nell ‘ aprile 1996 è stato catturato un esemplare di Pseudorasbora parva, specie alloctona nelle nostre acque il cui areale originale interessava l’Asia orientale. In Italia la presenza di questa specie è stata segnalata all’inizio degli anni ‘90 nei corsi d’acqua della bassa pianura emiliana.
Parole chiave: Pseudorasbora parva, Fiume Vipacco, Friuli-Venezia Giulia, Nuova segnalazione.
Abstract - In the river Vipacco, while Silurus glanis was being fished in April 1996, a specimen of Pseudorasbora parva was caught. This is an East Asiatic fish which was discovered in the early ‘90s to live in Italian water courses limited to the lower Emilian plain.
Key words: Pseudorasbora parva, Vipacco river; North-Eastern Italy, New record.

Riassunto breve - Sulla base delle conoscenze geologiche della bassa Valle del Fella si è analizzata la notevole incidenza delle strutture antropiche presenti, sulla stabilità potenziale dell’area, anche in funzione delle portate di massima piena del fiume Fella.
Parole chiave: Alpi e Prealpi Giulie, Morfologia, Idrogeologia, Stabilità ambientale.
Abstract - We analyze the remarkable influence of private and public works on the potential stability of the low Fella Valley according to geological data. River’s maximun rates of flow are also taken into consideration.
Key words: Julian Alps and pre-Alps, Geomorphology, Hydrogeology, Environmental stability.
Abstract - A new Prolacertiform (Reptilia) from the Norian (Late Triassic) of Preone (Udine, North-Eastern Italy) is described. It is a reptile of medium size, vertebral column composed of ?9 cervical, ? 14 thoracic, 2 sacral and more than 13 caudal vertebrae; the cervical vertebrae are elongate. The dentition includes a typical elongate tooth with a flat multicusped crown. The specimen is preliminarly allocated to the genus Langobardisaurus, with the specific denomination tonelloi.
Key words: Langobardisaurus, Reptilia, Norian, Friuli, Italy.
Riassunto breve - Viene descritto un nuovo Prolacertiforme (Reptilia) proveniente dai depositi del Norico di Preone (Udine, Italia Nord-Orientale). Si tratta di un rettile di media taglia; la colonna vertebrale è composta da ? 29 vertebre cervicali, ? 14 toraciche, 2 sacrali ed almeno 13 caudali. La dentizione include un caratteristico dente allungato, multicuspidato. Allo stato attuale degli studi si ritiene opportuno assegnare questo esemplare preliminarmente al genere Langobardisaurus, con la denominazione specifica tonelloi.
Parole chiave: Langobardisaurus, Reptilia, Norico, Friuli, Italia.
Abstract - 212 relevés of epiphytic cryptogamic vegetation (lichens, mosses and liverworts) were carried out along eight transects in a typical Karst Doline near Trieste (NE Italy) in order to study the compositional variation in relation to the pronounced microclimatic patterns which are characteristic of Karst dolines. The epiphytic cryptogamic flora consists of 48 lichens, 13 mosses and 8 liverworts. The matrix of species and relevés was submitted to multivariate analysis (classification and ordination) to detect groups of relevés with similar floristic composition, groups of species with similar ecology, and compositional gradients characterized by indicator species. The distribution of indicator species within the doline was mapped by programs of automatic mapping. Different groups of indicator species revealed different distributional patterns inside the doline. Ecological indicator values were used for an ecological interpretation of the compositional gradient revealed by the ordinations. The main factors affecting the variation of epiphytic cryptogamic vegetation are the pH of the bark, air humidity, light and temperature. Dolines are characterized by a high diversity and a high richness of ecological niches, chiefly depending on the pronounced microclimatical variations; they host several aerohygrophytic species and some montane species which are otherwise absent from the Karst. Cryptogams have been used as indicators to draw an air humidity map of the doline, which essentially agrees with microclimatical measurements from Other, similar biotopes.
Key words: Biodiversity, Bioindicators, Bryophytes, Cryptogams, Karst, Lichens, Microclimate, Vegetation.
Riassunto breve - 212 rilievi di vegetazione crittogamica epifita (licheni, muschi, epatiche) sono stati effettuati lungo 8 transetti nella dolina di Borgo Grotta Gigante presso Trieste. Lo scopo del lavoro è quello di studiare la variazione della composizione floristica in dipendenza della variazione dei parametri microclimatici tipica delle doline carsiche. Sono state ritrovate 48 specie di licheni, 13 di muschi ed 8 di epatiche. La matrice delle specie e dei rilievi è stata sottoposta ad analisi multivariata (classificazione ed ordinamento) al fine di individuare gruppi di rilievi con simile composizione floristica, gruppi di specie con ecologia simile, e possibili gradienti ecologici. La distribuzione delle principali specie indicatrici nell ‘ambito della dolina è stata mappata utilizzando programmi di cartografia automatica. Diversi gruppi di specie presentano diversi patterns di distribuzione nell’ambito della dolina. Indici ecologici associati alle specie sono stati utilizzati per interpretare ecologicamente i gradienti di composizione floristica rivelati dagli ordinamenti. I principali fattori che influenzano la variazione floristica della vegetazione crittogamica epifita sono il pH del substrato, l’umidità atmosferica, la luce e la temperatura. Le doline si caratterizzano per la presenza di molte specie aeroigrofitiche e di alcune specie tipiche della fascia montana, altrimenti assenti sull’altopiano carsico presso Trieste. Esse presentano un’alta biodiversità ed una ricchezza di nicchie ecologiche che dipendono essenzialmente dalle pronunciate variazioni microclimatiche. Le crittogame sono state utilizzate come indicatori per redarre una carta dell’umidità atmosferica della dolina, che concorda con i dati microclimatici pubblicati nella letteratura.
Parole chiave: Biodiversità, Bioindicatori, Briofite, Carso, Crittogame, Licheni, Microclima, Vegetazione.
Riassunto breve - Vengono segnalate per la prima volta nella Flora del Friuli-Venezia Giulia: Draba muralis, Oxalis dillenii, Verbascum virgatum, Bromus diandrus, Phyllostachys mitis, Sporobolus poiretii e Viola arvensis subsp. megalantha, mentre Barbarea stricta era stata segnalata erroneamente. Vengono inoltre segnalate nuove località per 13 specie, alcune delle quali di grande interesse: Bidens subalternans, per lungo tempo non ben definita e confusa con Bidens bipinnatus, Malva nicaeensis e Bromus willdenowii, ritrovate per la prima volta molti decenni fa, e Puccinellia fastigiata, che è stata ritrovata lontana dalla costa con quattro altre halophytes. Vengono fornite note sulla distribuzione dei taxa segnalati e, ove necessario, anche sulla loro tassonomia.
Parole chiave: Flora, Friuli-Venezia Giulia.
Abstract - New for the Flora of Friuli-Venezia Giulia are Draba muralis, Oxalis dillenii, Verbascum virgatum, Bromus diandrus, Phyllostachys mitis, Sporobolus poiretii and Viola arvensis subsp. megalantha, but Barbarea stricta was wrong. New localities of 13 species are mentioned, of which the following are very important: Bidens subalternans, for a long time misunderstood and confused with Bidens bipinnatus, Malva nicaeensis and Bromus willdenowii, both were found the first time many decades ago, and Puccinellia fastigiata, which was found far from the coast together with four other halophytes. Notes on the known distribution of all taxa are given, if necessary, by remarks on their taxonomy.
Key words: Flora, Friuli-Venezia Giulia.
Riassunto breve - Viene comunicato il ritrovamento di Scopolia carniolica Jacq. nell’ alta valle del torrente Cosizza (Cividalese), che rappresenta la seconda località finora accertata per il territorio italiano. Vengono altresì fornite le caratteristiche ecologiche e fitosociologiche stazionali.
Parole chiave: Scopolia carniolica Jacq., Friuli (Italia nord-orientale), Ecologia, Fitosociologia.
Abstract - Scopolia carniolica Jacq., new for Friuli (second station in Italy), has been founded in the valley of Cosizza near Cividale. The ecological characteristic of the populations and the phytosociological behaviour of the species are given.
Key words: Scopolia carniolica Jacq., Friuli (NE Italy), Ecology, Phytosociology.
Abstract - Two species of vascular plants not included in the recently published Chorological Atlas of Vascular Plants in Friuli-Venezia Giulia have been found to occur or to have occurred in the discussed territory. One herbarium sheet with Hordeum geniculatum collected at the beginning of the century in the vicinity of Trieste was discovered during revision work at the LJU herbarium, and Oxalis dillenii was recorded in 1994 in Palmanova and Gorizia. The first species is most probably only a casual, and the second a neophyte in the phase of spreading throughout Europe.
Key words: Friuli-Venezia-Giulia (NE Italy), Flora, Hordeum geniculatum, Oxalis dillenii.
Riassunto breve - Sono state trovate due specie di piante vascolari, la presenza delle quali non è segnalata nel recentemente pubblicato Atlante corologico delle piante vascolari nel Friuli- Venezia Giulia. L ‘exsiccata di un esemplare della specie Hordeum geniculatum, trovato all ‘inizio del secolo nei dintorni di Trieste, e stata rinvenuta durante la revisione dell ‘erbario LJU; Oxalis dillenii è stata invece segnalata negli ultimi anni a Palmanova e a Gorizia. Ambedue le specie sono avventizie: la prima è probabilmente soltanto casuale, mentre la seconda è una neofita nordamericana, che attualmente si sta propagando in Europa.
Parole chiave: Friuli-Venezia-Giulia, Flora, Hordeum geniculatum, Oxalis dillenii.
Riassunto breve - Vengono rese note e descritte quattro cenosi: Conietum maculati (l), Lappulo- Onopordetum acanthii (2), Cytisantho-Ostryetum (3) e Leucojo-Fraxinetum oxycarpae (4). Le cenosi (l) e (2) sono nuove per il Friuli-Venezia Giulia, le (3) e (4) sono nuove per l’Italia.
Parole chave: Tipi rari di vegetazione, Friuli-Venezia Giulia.
Abstract - Four associations are studied and described: Conietum maculati (l ), Lappulo-Onopordetum acanthii (2), Cytisantho-Ostryetum (3) and Leucojo-Fraxinetum oxycarpae (4). The first and the second ones are new for Friuli-Venezia Giulia, the third and the fourth ones are new for Italy.
Key words: Rare vegetation ‘s types, Friuli- Venezia Giulia.
Riassunto breve – È stata studiata e rilevata la vegetazione nel territorio delle Prealpi Giulie nord-occidentali (Friuli nord-orientale) compreso tra il torrente Fella e il gruppo del M.te Canin a nord, il fiume Tagliamento ad ovest, le colline eoceniche a sud, il confine con la Slovenia ad est. L’area interessata comprende oltre 36.000 ettari di superficie. Sono state individuate e cartografate 42 unità principali, distinte nei seguenti gruppi: Vegetazione d’ alveo e ripariale - Vegetazione delle rocce - Vegetazione dei ghiaioni e dei macereti - Arbusteti - Prati e pascoli - Boschi - Ambienti antropizzati. Per ciascuna unità cartografata sono state fornite indicazioni fitosociologiche, tipologiche o fisionomiche, accompagnate da elementi sulla loro distribuzione e localizzazione, con l’indicazione degli aspetti dinamici della vegetazione, delle specie più frequenti e dell’impatto con le attività umane. La carta utilizzata si basa sui tipi I.G.M., la scala è 1 :25.000. Con il sempre più rapido abbandono delle attività umane in montagna, questo studio vuole essere una testimonianza ed un riferimento temporale preciso in rapporto ai cambiamenti in atto ed a quelli futuri. Lo studio è in stretta relazione con la “Flora delle Prealpi Giulie” pubblicata nel 1990 dagli stessi autori su questa rivista, cui si rimanda per le caratteristiche generali del territorio.
Parole chiave: Vegetazione, Cartografia, Friuli-Venezia Giulia.
Abstract - The vegetation of the north-western Julian pre-Alps (north-eastern Friuli- Venezia Giulia) has been studied and mapped, as regard as the area between the Fella torrent and the M.t Canin range to the north, the Tagliamento river to the west, the Eocene hills to the south and the slovenian-italian border to the east. The investigated area covers more than 36.000 hectars. Fortytwo main vegetation units have been distinguished and mapped, divided into the following groups: River bed and shore vegetation - Rock vegetation – Dwarf shrubs - Meadows and pastures - Woods -Anthropic environment. Phytosociological, typological or physionomic directions have been supplied for every mapped unit, together with elements about their distribution and location, with suggestions on the vegetation dinamicity, the most frequent species and the impact of human activities. The map used is based on a 1:25.000 scale I.G.M. one. As human activities in these mountain boundaries are beeing rapidly given up, this study may be an evidence and a precise time reference concerning present and future changes. This study is also strictly related to “Flora of Julian pre-Alps” published in 1990 by the same authors on this Revue, where the general characteristics of the area have been discussed.
Key words: Vegetation, Mapping, Friuli- Venezia Giulia, NE Italy.
Riassunto breve - Viene pubblicato il terzo aggiornamento all’ “Atlante corologico delle piante vascolari nel Friuli-Venezia Giulia” comprendente le nuove segnalazioni relative al biennio 1994-95.
Parole chiave: Atlante corologico, Flora, Friuli-Venezia Giulia (NE Italia).
Abstract - In the third up to date of the “Chorological atlas of the vascular plants in the Friuli-Venezia Giulia Region” we publish the new findings taked off in the years 1994-95.
Key words: Chorological atlas, Flora, Friuli-Venezia Giulia (NE Italy).
Riassunto breve - E stata svolta una ricerca sulla fauna a Cerambicidi dell’Alta Val Torre (Prealpi Giulie) in provincia di Udine. Sono stati utilizzati i dati ottenuti da raccolte personali e da reperti conservati nelle collezioni del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, del Dipartimento di Biologia applicata alla Difesa delle Piante dell’Università di Udine e di P. Rapuzzi. Sono stati esaminati oltre 500 esemplari, che sono risultati appartenere a 38 specie. Lo sviluppo larvale della maggior parte di esse avviene in prevalenza nelle latifoglie, cui seguono alcune nelle conifere e nelle piante erbacee; si segnala inoltre un caso di associazione con un fungo. Dallo studio corologico è emersa una prevalenza di specie Euro-asiatiche (63%); seguono le Europee (24%) e le Olartiche (13%). Vengono infine segnalate due specie di particolare rilievo, Xylosteus spinolae FRIVALDSZKY la cui distribuzione risulta tuttora circoscritta, nell’ ambito del territorio nazionale, al solo Friuli-Venezia Giulia e Leptura aethiops PODA.
Parole chiave: Cerambycidae, Prealpi Giulie, Corologia, Ecologia.
Abstract - A research was carried out on the Cerambycid fauna of the upper Val Torre (Julian pre-Alps) in the province of Udine (North-eastern Italy), on the basis of personal catches and of materials kept in the collections of the Museo Friulano di Storia Naturale of Udine, of the Dipartimento di Biologia applicata alla Difesa delle Piante of the Udine University and of P. Rapuzzi. Over than 500 specimens belonging to 38 species were observed. The larvae of most species grow up in broadleaf trees, others species also on conifers and herbaceous plants; one single species is associated with a fungus. About 63% of the species found have an Euro-asiatic distribution, while 24% have an European and only 13% are Olartic. Two outstanding findings are reported: Xylosteus spinolae FRIVALDSZKY that seems still restricted, in the national territory, to the Friuli-Venezia Giulia region and Leptura aethiops PODA.
Key words: Cerambycidae, Julian pre-Alps, Chorology, Ecology.
Riassunto breve - La fauna lepidopterologica dei fiumi prealpini Meduna e Tagliamento è stata investigata durante l’Agosto 1995. 365 specie sono state raccolte, comprese le seguenti specie nuove per l’Italia: Coleophora niveistrigella HEINEMANN & WOCKE, 1877, Iwaruna klimeschi WOLFF, 1958, Nyctegretis triangulella RAGONOT, 1901. Un confronto preliminare con la fauna dei fiumi nord-alpini dimostra che la fauna sud-alpina è significatamente più ricca in elementi xerofili.
Parole chiave: Lepidoptera, Fiumi prealpini, Tagliamento, Meduna, Diversità di specie, Nuove segnalazioni, Fauna italiana.
Abstract - The lepidoptera communities of the dealpine rivers systems Meduna and Tagliamento have been studied during mid-August 1995. Altogether 365 species were recorded including following new records for Italy: Coleophora niveistrigella HEINEMANN & WOCKE, 1877, Iwaruna klimeschi WOLFF, 1958, Nyctegretis triangulella RAGONOT, 1901. A preliminary comparison with communities of northern alpine rivers shows a significantly higher degree of xerophilous elements in the southern alpine sites.
Key words: Lepidoptera, Dealpine rivers, Tagliamento, Meduna, Species diversity, New records, Italian fauna.
Riassunto breve - Vengono riportati alcuni dati faunistici sui Microlepidotteri del Friuli-Venezia Giulia. L’ autore fornisce l’illustrazione dell’apparato genitale di alcune specie problematiche. Nel lavoro viene anche analizzata in dettaglio la situazione distributiva delle due specie Agriphila geniculea (HAw.) e Agriphila tolli (BL.).
Parole chiave: Microlepidoptera, Dati faunistici, Italia nord-orientale.
Abstract - Some faunistical data are given of Microlepidoptera species from Friuli-Venezia Giulia province of Italy. The author gives the genital illustrations of several problematic taxa. The work also contains an analysis of geographical spreading of Agriphila geniculea (HAW.) and Agriphila tolli (BL.) in detail.
Key words: Microlepidoptera, Faunistical data, North-eastern Italy.
Riassunto breve - Sono state studiate le comunità ittiche dell’alto corso del torrente Torre. Vengono discusse la distribuzione delle specie e la composizione specifica delle comunità. Viene segnalata la presenza di Chondrostoma genei (BONAPARTE, 1839) e di Alburnus alburnus alborella (DE FILIPPI, 1844).
Parole chiave: Fauna Ittica, Acque dolci, Nuove segnalazioni, Torrente Torre, Friuli, Italia nord-orientale.
Abstract - The Ichthyofauna of upper stream of the Torre river has been studied. Species distribution and ichthyologic communities have been discussed. Chondrostoma genei (BONAPARTE, 1839) and Alburnus alburnus alborella (DE FILIPPI, 1844), new for the Torre river have been recorded.
Key words: Freshwater fishes, New records, Torre river; Friuli, North-eastern Italy.

Riassunto breve - Le ricerche morfostrutturali effettuate negli ultimi anni nella fascia dei rilievi del Friuli e della Carnia hanno rivelato l’esistenza di forme di versante che vanno ben al di là delle semplici frane da degrado superficiale. Un approfondimento su alcune di esse, prese a campione, dimostra trattarsi di D.G.P.V. ancora in evoluzione, in stretta analogia con forme rilevate su un raggio alquanto ampio e ancora in studio. La loro ubicazione non è assolutamente casuale, ma riferibile a situazioni di attività tettonica attuale.
Parole chiave: Geomorfologia, Deformazioni gravitative, Prealpi Giulie.
Abstract - The geomorphological and structural research undertaken the last years allowed the recognition of several forms, which are quite different from the simple slope slides due to the superficial events, just like the others we found far or not so far from theese which we describe for the first time in our Country. Their location seems to be never casual, but related to the actual structural evolution.
Key Words: Geomorphology, Gravitative deformation, Julian pre-Alps.
Riassunto breve - Sulla base del risultato delle analisi eseguite nel tratto della valle del T. Fella denominato Canal del Ferro si deduce la presenza di stress residuali in atto cui consegue la progressiva deformazione delle masse rocciose che ne costituiscono i versanti, con vistose forme di macrosfoliazione che coinvolgono le opere antropiche ivi esistenti.
Parole chiave: Geomorfologia, Deformazioni gravitative, Prealpi Giulie.
Abstract - The structural analysis on the rock masses outcropping in the Fella River Valley (Canal del Ferro) points out the active residual stresses, which are the most important cause of the deep deformation of the rock mass. The superficial consequences are the big collapsed structures, which involve the anthropized sides and bottom of the valley.
Key Words: Geomorphology, Gravitative deformation, Julian pre-Alps.
Riassunto breve – Dall’analisi pollinica e radiometrica di tre orizzonti torbosi ubicati alle spalle delle principali cerchie moreniche dell’anfiteatro friulano si sono ricostruite alcune vicende vegetazionali dell’area pedemontana durante l’Olocene. La correzione dell’età radiocarbonio e la sua calibrazione hanno permesso di accertare la presenza del Querceto Misto con nocciolo ben prima della classica fase Boreale.
Parole chiave: Analisi polliniche, Datazioni radiocarbonio, Torbe, Anfiteatro morenico, Friuli.
Abstract - The results of pollen analysis and radiocarbon true and calibrate datations of three surficial peat level coming from north of the principal moraine of Tagliamento moraine system are reported. These data show some characters of the development of the vegetation during Holocene. In particular, they highligt the presence of Mixed Oak Forest (together with Corylus) in Friuli before the classic Boreal chronozone.
Key words: Pollen analysis, 14C Dating, Peats, Moraine system, Friuli.
Abstract - The composition of detrital and clay minerals in the tidal flats of the Grado Lagoon was determined by X-ray diffraction. The spatial distribution of minerals in silt and clay fractions of the surface sediments shown a higher contents of detrital minerals, a marine source and a selective sedimentation inside the lagoonal basins. A prevalence of dolomite over calcite are observed and a geographic gradient of calcite (maximum contents eastwards - minimum westwards) are found.
Key words: Mineralogy, Silt-clay fractions, Grado Lagoon.
Riassunto breve - La caratterizzazione mineralogica dei depositi pelitici (siltosi e argillosi) della laguna di Grado evidenzia una composizione essenzialmente detritica del sedimento, una sua provenienza dal mare e una sedimentazione selettiva all ‘interno dei bacini lagunari. Emerge inoltre una netta prevalenza della dolomite sulla calcite e, in particolare, l ‘esistenza di un gradiente geografico della calcite con massimi contenuti ad Est e minimi ad Ovest.
Parole chiave: Mineralogia, Silt-argilla, Laguna di Grado.
Riassunto breve - In questo studio vengono descritte ed illustrate 28 specie di coralli eocenici rinvenuti a Russiz nel Collio orientale (Friuli-Venezia Giulia) e conservati al Museo Friulano di Storia Naturale di Udine. Si ipotizzano corpi coralligeni (patch-reefs) instauratisi su depositi deltizi e successivamente smantellati.
Parole chiave: Coralli, Russiz, Flysch di Cormons, Eocene inferiore-medio.
Abstract - This study describes and illustrates 28 species of corals collected near Russiz (Lower Eocene of Eastern Collio, Friuli- Venezia Giulia), and housed in the “Museo Friulano di Storia Naturale” of Udine. The coral deposits are interpreted as patch-reefs developed on deltaic systems that were successively destroyed.
Key words: Corals, Russiz, Flysch of Cormons, Lower Eocene.
Riassunto breve. - Vengono descritti alcuni esemplari di crostacei decapodi macruri provenienti dalla Valle del Torrente Cornappo (Udine, NE Italia). Gli esemplari sono stati rinvenuti in strati calcarei, datati al Barremiano superiore-Aptiano (Cretacico inferiore). Lo studio di questo campione ha portato alla descrizione della nuova specie Glyphea tonelloi n. sp. (infraordine Palinura LATREILLE, 1803, famiglia Glyphaeidae ZITTEL, 1885). Si tratta della prima segnalazione del genere Glyphea VON MEYER, 1835 nei terreni cretacici dell’Italia.
Parole chiave: Crustacea, Decapoda, Cretacico inferiore, Italia.
Abstract. - The species Glyphea tonelloi n. sp. (Crustacea, Decapoda) in the Lower Cretaceous (Barremian-Aptian) of the Valley of Cornappo river (Udine, NE Italy). I describe four specimens of macruran decapod crustaceans from the Valley of Cornappo river (Udine, NE Italy). The examined specimens are preserved in limestone layers, referred to the Upper Barremian-Aptian (Lower Cretaceous). The study of this sample allowed the description of the new species Glyphea tonelloi n. sp. (infraorder Palinura LATREILLE, 1803, family Glyphaeidae ZIVI’EL, 1885). This discovery is the first discovery of the genus Glyphea VON MEYER, 1835 in the Cretaceous of Italy.
Key words: Crustacea, Decapoda, Lower Cretaceous, Italy.
Riassunto breve - In cinque specie di Plantago (P. major, P. media, P. lanceolata, P. argentea ssp. liburnica e P. holosteum) sono stati isolati e identificati undici dei fitosteroli presenti: ß-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, latosterolo, colesterolo, diidrocolesterolo, cicloartenolo, squalene, stigmastanolo, coprostano-3-one e stigmastadienone. Il rapporto ß-sitosterolo/diidrocolesterolo può essere utilizzato quale marcatore chemotassonomico fra le specie considerate.
Parole chiave: fitosteroli, Plantago L., Friuli-Venezia Giulia (Italia nord-orientale), Chemotassonomia.
Abstract - Some phytosterols were isolated in Plantago major, P. media, P. lanceolata, P. argentea ssp. liburnica and P. holosteum and identified by means of HPLC and spectroscopic tecniques as ß-sitosterol, campesterol, stigmasterol, lathosterol, cholesterol, dihydrocholesterol, cycloartenol, squalene, stigmastanol, coprostan-3-on, stigmastadienon. The ratio ß-sitosterol/dihydro-cholesterol can be utilized to distinguish chemotaxonomically the examined species.
Key words: Phytosterols, Plantago L., Friuli-Venezia Giulia (NE Italy), Chemotaxonomy.
Riassunto breve - Viene pubblicata la carta della vegetazione delle isole di S. Andrea e di Martignano (Laguna di Marano). Essa fa seguito ad un recente studio sulla vegetazione psammofila ed alofila del litorale del Friuli-Venezia Giulia. Tali isole rappresentano forse gli esempi meglio conservati di questo particolare tipo di vegetazione, che deve essere tutelata per salvaguardare la biodiversità e le specie endemiche e/o rare proprie di questa flora.
Parole chiave: Carta della vegetazione, Laguna di Marano, Friuli-Venezia Giulia (NE Italia).
Abstract - The vegetation map of S. Andrea and Martignano islands (lagoon of Marano) is presented. It follows a recent study concerning psammophilous and alophilous vegetation types along the Friuli-Venezia Giulia coast. These islands probably represent the best conserved examples of these kinds of vegetation, that have to be protected in order to safeguard the biodiversity and the endemic and/or rare species of these ecosystems.
Key Words: Vegetation map, Lagoon of Marano, Friuli-Venezia Giulia (NE Italy).
Riassunto breve - Vengono presentati i risultati delle analisi numeriche dei rilievi delle praterie magre del Carso nordadriatico. È stata precisata l’ampiezza ecologica delle associazioni Carici- Centaureetum rupestris Ht. 1931 e Danthonio-Scorzoneretum villosae Ht. et H-ić (1956) 1958. Sono state formalizzate alcune subassociazioni e un fitocenon dell’orlo sudoccidentale della Selva di Tarnova.
Parole chiave: Vegetazione, Praterie magre, Scorzoneretalia villosae, Carso nordadriatico.
Abstract - The results of the numerical analysis of dry grasslands reléves from the North Adriatric Karst are stated. The ecology of the associations Carici-Centaureetum rupestris Ht. 1931 and Danthonio-Scorzoneretum villosae Ht. et H-ić (1956) 1958 is discussed. Some new subassociations and one phytocoenon from SE margin of Trnovski gozd (Slovenia) are formalized.
Key words: Vegetation, Dry grasslands, Scorzoneretalia villosae, North Adriatic Karst.
Riassunto breve - In base a nuovi rinvenimenti viene integrata la distribuzione di alcune entità rispetto a quanto fornito dall’ “Atlante corologico delle piante vascolari del Friuli-Venezia Giulia”. Viene altresì comunicato il ritrovamento di alcune specie nuove o redivive per la flora regionale.
Parole chiave: Aggiornamento Atlante corologico, Flora, Friuli-Venezia Giulia (NE Italia).
Abstract - On the basis of new findings, the regional distribution of some species as appears in the “Chorological Atlas of the vascular plants in the region Friuli-Venezia Giulia” is here integrated.
Key words: Chorological atlas, Flora, Friuli-Venezia Giulia.
Riassunto breve - Viene pubblicato il quarto aggiornamento all’ “Atlante corologico delle piante vascolari nel Friuli-Venezia Giulia” comprendente le nuove segnalazioni relative al 1996.
Parole chiave: Atlante corologico, Flora, Friuli-Venezia Giulia (NE-Italia).
Abstract - In the fourth up to date of the “Corological atlas of the vascular plants in the region Friuli- Venezia Giulia” we publish the new findings taked off in the year 1996.
Key Words: Chorological atlas, Flora, Friuli-Venezia Giulia (NE-Italy).
Riassunto breve - Nel presente lavoro sono state studiate la riproduzione e la biometria di una popolazione di Unio elongatulus vivente in un canale dell’Italia nord-orientale allo scopo di conoscere le modalità del ciclo riproduttivo, in termini di durata, caratteristiche della gametogenesi e dell’emissione dei gameti, sia le relazioni fra ciclo riproduttivo e biometria.
Parole chiave: Unio elongatulus, Ciclo riproduttivo, Biometria, Friuli, Italia nord-orientale.
Abstract - Reproduction and biometry are studied of an Unio elongatulus population living in a canal in North-eastern Italy. The aim was that of collecting data on the reproductive cycle, gametogenesis, gamete emission and relationships between reproductive cycle and biometry.
Key words: Unio elongatulus, Reproductive cycle, Biometry, North-eastern Italy.
Riassunto breve - Chondrostoma genei è un Ciprinide reofilo endemico del distretto padano-veneto, che tuttavia, conseguentemente ad introduzioni, risulta presente anche nell’Italia centrale. Essendo una specie estremamente sensibile alla qualità delle acque, negli ultimi anni sta ovunque registrando una netta riduzione del suo areale di distribuzione e della numerosità delle popolazioni.
Con questa ricerca si è voluto analizzare la distribuzione della specie, che è risultata presente nel bacino dell’Isonzo unicamente nel tratto più a monte del fiume Judrio, e portare un contributo alla conoscenza della biologia della specie sulla quale, da ricerche bibliografiche, si hanno informazioni estremamente scarse.
Parole chiave: Chondrostoma genei, Distribuzione, Struttura di popolazione, Nord-est Italia.
Abstract - Chondrostoma genei rheophilus Ciprinid, endemic to the Veneto-Padan area, which has spread to central Italy as a consequence of human activities. This species is very sensitive to water quality, so in recent years it is decreasing in population and distribution. The aim of this work was to analyze the distribution of the species, which was found in the Isonzo basin only in the higher reaches of River Judrio, and to contribute to the knowledge of this species biology, as yet little known.
Key words: Chondrostoma genei, Distribution, Population structure, North-eastern Italy.
Riassunto breve - Vengono presentati i dati di un decennio di osservazioni sulla presenza della tartaruga marina Caretta caretta nel Golfo di Trieste, effettuate dallo staff di gestione della Riserva Marina di Miramare. Sono presi in esame 48 individui con una analisi delle dimensioni, della distribuzione nel Golfo di Trieste, della presenza stagionale. 7 individui sono stati marcati con delle targhette sulle pinne.
Parole chiave: Tartaruga marina, Caretta caretta, Golfo di Trieste, Adriatico settentrionale.
Abstract. - Ten year period observations regarding the presence of loggerhead Caretta caretta in the Gulf of Trieste are discussed below. Data have been collected by the management staff of the marine reserve of Miramare (WWF Italy). 48 specimens have been studied by processing data of their lenghts, distribution, and seasonal presences. 7 individuals have been tagged on the fin.
Key words: Loggerhead, Caretta caretta, Trieste Gulf, Northern Adriatic Sea.

Riassunto breve - L’analisi strutturale svolta sulle masse rocciose affioranti nella media valle del T. Torre e il rilevamento geomorfologico e geostatico hanno posto in luce l’esistenza di situazioni potenzialmente critiche in discreta parte dell’area studiata. Tali deduzioni sono state possibili anche a seguito della determinazione dei coefficienti di sicurezza dei volumi rocciosi unitari in cui sono suddivise le masse stesse, tenendo conto delle effettive caratteristiche delle discontinuità tettoniche e stratigrafiche, oltre che dei fatti morfogenetici e degli stress tuttora in atto.
Parole chiave: Analisi strutturale, Meccanica delle rocce, Stabilità dei versanti, Prealpi Giulie.
Abstract - It has been found, after the detailed structural analysis and the morphologic and geostathic survey, that some areas in the middle Torre River Valley are concerned by dangerous conditions on their slopes. It has been also found that the stability coefficients of U.V. are often critical, when related to the extensional index of the joints and by considering the tectonic and geomorphologic features of the valley and the stresses still working in the rock masses.
Key words: Structural analysis, Rock mechanics, Slope stability, Julian pre-Alps.
Riassunto breve - Vengono messi a confronto, al fine di porli in relazione, gli elementi morfologioci, strutturali e sedimentologici raccolti sui conoidi del Tagliamento e del Torre; se ne traggono considerazioni sul loro comportamento nel post-würmiano, facendo riferimento a quanto accaduto, per quanto leggibile sul terreno, anche in età precedente.
Parole chiave: Conoidi, Alta pianura friulana, Quaternario, Tettonica recente.
Abstract - The morphological and structural features of both the Tagliamento River and Torre River are here compared, in order to obtain substantial contributes on their evolutive model during the wiirmian age and moreover in the post-würmian age.
Key words: Alluvial fans, Upper friulian alluvial plain, Quaternary, Recent tectonics.
Abstract - The Eocene thin- and medium-bedded flysch deposits of the Carnian pre-Alps display abundant and diverse trace fossils, including graphoglyptids and forms produced by echinoids. They represent the Nereites ichnofacies. The ichnoassembladge is typical of moderately oligotrophic, well oxygenated environments. This type of flysch environments is common in Late Paleocene-Middle Eocene of the Alpine realm and is related to world-wide oligotrophy at that time.
Key words: Trace fossils, Flysch, Eocene, Carnian pre-Alps, Italy.
Riassunto breve - I depositi di flysch caratterizzati da strati sottili e medio-sottili delle Prealpi Carniche presentano varie ed abbondanti tracce fossili, inclusi grafoglittidi ed alcune forme prodotte da echinidi. Essi rappresentano l’ichnofacies a Nereites. L’associazione icnologica è tipica di ambienti ben ossigenati, moderatamente oligotrofici. Questo tipo di ambienti in successioni flyschoidi, di età tardo paleocenica-eocenica media, è tipico del dominio alpino e può essere posto in relazione a fenomeni di oligotrofia a scala globale verificatisi in questo periodo.
Parole chiave: Tracce fossili, Flysch, Eocene, Prealpi Carniche, Italia.
Riassunto breve - Dopo la prima segnalazione di crostacei decapodi macruri nella Valle del Torrente Cornappo (Udine, NE Italia), viene descritto un nuovo campione di crostacei decapodi macruri, brachiuri e anomuri provenienti dalla stessa località. Gli esemplari sono stati rinvenuti in strati calcarei, datati al Barremiano superiore-Aptiano (Cretacico inferiore). Lo studio di questo campione ha portato alla descrizione della specie Penaeus cornappensis sp. n. (infraordine Penaeidea DE HAAN, 1849, famiglia Penaeidae RAFINESQUE, 1815). Il genere Tonellocaris gen. n. con la specie Tonellocaris gen. n. brevirostrata sp. n. è stato attribuito all’infraordine Caridea DANA, 1852, famiglia Oplophoridae DANA, 1852. Due esemplari sono stati attribuiti rispettivamente all’infraordine Anomura MILNE-EDWARDS, 1832, famiglia Galatheidae SAMOUELLE, 1819 e all’infraordine Brachyura LATREILLE, 1803, famiglia Homolidae WHITE, 1847, senza tuttavia poter giungere ad una determinazione più precisa. Quest’ultima famiglia viene segnalata per la terza volta nei depositi mesozoici.
La scoperta della fauna del Torrente Cornappo accresce le nostre conoscenze sui crostacei decapodi del Cretacico inferiore in Italia, limitate finora alle faune dell’Albiano di Petina (Monti Alburni, Salerno) e Pietraroia (Benevento) e alla segnalazione nell’Hauteriviano superiore-Barremiano inferiore di Vernasso (Udine).
Parole chiave: Crustacea, Decapoda, Nuovo genere, Nuova specie, Cretacico inferiore, Italia.
Abstract - New study on decapod crustaceans of the Lower Cretaceous (Barremian-Aptian) of the Valley of Cornappo River (Udine, NE Italy). After the first study of macruran decapod crustaceans of the Valley of Cornappo River (Udine, NE Italy), I describe a new sample of macruran, brachyuran and anomuran decapod crustaceans discovered in the same locality. The examined specimens are preserved in limestone layers, referred to the Upper Barremian-Aptian (Lower Cretaceous). The study of this sample allowed the description of Penaeus cornappensis sp. n. (infraorder Penaeidea DE HAAN, 1849, family Penaeidae RAFINESQUE, 1815). The new genus Tonellocaris gen. n. with the species Tonellocaris gen. n. brevirostrata sp. n. is ascribed to the infraorder Caridea DANA, 1852, family Oplophoridae DANA, 1852. One specimen is ascribed to the infraorder Anomura MILNE-EDWARDS, 1832, family Galatheidae SAMOUELLE, 1819 (genus and species indeterminate). At last one specimen belongs to the infraorder Brachyura LATREILLE, 1803, family Homolidae WHITE, 1847 (genus and species indeterminate). It is the third discovery of this family in the Mesozoic deposits.
The discovery of the rich faunistic assemblage of the Cornappo River augments our knowledge about the decapod crustaceans of the Lower Cretaceous in Italy, limited so far to the faunas of the Albian of Petina (Monti Alburni, Salerno - S Italy) and Pietraroia (Benevento, S Italy) and to the Signal in the Upper Hauterivian-Lower Barremian of Vernasso (Udine, NE Italy).
Key words: Crustacea, Decapoda, New genus, New species, Lower Cretaceous, Italy.
Riassunto breve - Nel sesto contributo alla cartografia floristica della regione Friuli-Venezia Giulia si rendono noti i ritrovamenti di alcune interessanti entità a livello regionale e provinciale: Spergula arvensis, Saxifraga petraea, Erodium malacoides, Fumaria vaillantii, Peplis portula, Heliotropium europaeum, Solanum sublobatum, Scrophularia vernalis, Veronica catenata, Campanula latifolia, Rudbeckia fulgida, Rudbeckia hirta, Typha shuttleworthii.
Parole chiave: Floristica, Cartografia, Friuli-Venezia Giulia, Italia nord-orientale.
Abstract - The paper deals with the sixth contribution to the floristic cartography of Friuli-Venezia Giulia Region (North-eastern Italy) and mentiones these entities: Spergula arvensis, Saxifraga petraea, Erodium malacoides, Fumaria vaillantii, Peplis portula, Heliotropium europaeum, Solanum sublobatum, Scrophularia vernalis, Veronica catenata, Campanula latifolia, Rudbeckia fulgida, Rudbeckia hirta, Typha shuttleworthii.
Key words: Flora, Cartography, Friuli-Venezia Giulia, North-eastern Italy.
Abstract - The author discribes locality of species Carex depauperata With., which has been found in Slovenia for the first time in rocky and steep slopes above the Kolpa River in the area of Bela Krajina (Slovenia).
Key words: Carex depauperata, Flora, Slovenia.
Riassunto breve - L’autore descrive nuove località della specie Carex depauperata With., scoperta per la prima volta sui versanti rocciosi della valle del fiume Kolpa (Bela krajina).
Parole chiave: Carex depauperata, Flora, Slovenia.
Riassunto breve - Viene data la distribuzione di Ranunculus sardous subsp. subdichotomicus e dell’aggregato “Arabis pumila” in Friuli-Venezia Giulia (NE Italia) sulla base degli esemplari d’erbario. Ranunculus sardous subsp. subdichotomicus è la sola presente nel territorio. Dai dati disponibili, Arabis bellidifolia subsp. stellulata sembra più frequente di Arabis bellidifolia subsp. bellidifolia.
Parole chiave: Ranunculus sardous Crantz subsp. subdichotomicus Gerbault, Arabis pumila (aggr.), Friuli-Venezia Giulia (NE Italia).
Abstract - The distribution of Ranunculus sardous subsp. subdichotomicus and the complex “Arabis pumila “ in Friuli-Venezia Giulia (NE Italy) on the basis of herbarium speciments is given. Ranunculus sardous subsp. subdichotomicus is the only subspecies present in Friuli- Venezia Giulia. From available data, Arabis bellidifolia subsp. stellulata seems to be more frequent than Arabis bellidifolia subsp. bellidifolia.
Key words: Ranunculus sardous Crantz subsp. subdichotomicus Gerbault, Arabis pumila (complex), Friuli-Venezia Giulia (NE Italy).
Riassunto breve - Viene pubblicato il quinto aggiornamento all’ “Atlante corologico delle piante vascolari nel Friuli-Venezia Giulia” comprendente le nuove segnalazioni relative al 1997.
Parole chiave: Atlante corologico, Flora, Friuli-Venezia Giulia (NE-Italia).
Abstract - In the fiveth up to date of the “Corological atlas of the vascular plants in the region Friuli-Venezia Giulia” we publish the new findings taked off in the year 1997.
Key words: Chorological atlas, Flora, Friuli-Venezia Giulia (NE-Italy).
Abstract - The influence of geopedological situations, chemical-agricultural and floristic characteristics and influence of development and distribution of root system on the uptake of radiocaesium by plants were investigated. Transfer Factors (TF) from soil to plant for Cs-137 were calculated; distribution of Cs-137 on the soil profiles and in some families of plant were also showed. The relevance of the litter layer of soil in the uptake of Cs-137 was pointed out.
Key words: Soil to plant transfer, Cs-137, Cs-134, Chernobyl.
Riassunto breve - Viene analizzata l’influenza di parametri pedologici, chimico-agricoli e floristici sul trasferimento del Cesio radioattivo dal suolo alle piante. Sono stati scelti otto siti in prati stabili della zona montana del Friuli-Venezia Giulia e sono stati determinati i parametri suddetti oltre alla concentrazione di Cs-137 nel suolo e nei vegetali. Inoltre sono stati studiati lo sviluppo e la distribuzione delle radici nei diversi orizzonti pedologici e la concentrazione dello stesso radionuclide in alcuni gruppi di fanerogame. Viene messa in luce, in particolare, l’importanza che la densità radicale nel cotico ha nell’assorbimento del radiocesio da parte delle piante.
Parole chiave: Trasferimento suolo-pianta, Cs-137, Cs-134, Chernobyl.
Riassunto breve - In questo studio è stata utilizzata la specie muscinale Hylocomium splendens (Hedw.) B.S.G., campionata in 14 stazioni nella fascia alpina e prealpina, come bioaccumulatore per valutare i valori di deposizione di metalli pesanti della provincia di Udine (NE Italia); tale indagine si inserisce nel contesto del progetto europeo “Atmospheric Heavy Metal Deposition in Europe”. Il materiale, campionato secondo procedure standard, è stato esaminato con un analizzatore al plasma ad accoppiamento induttivo con rilevatore a spettrometro di massa. Vengono riportate le mappe di distribuzione di V, Cr, Fe, Ni, Cu, Zn, As, Cd, Hg e Pb ottenute usando programmi di cartografia automatizzata. I dati ottenuti evidenziano un aumento generale di deposizione da Ovest verso Est, con valori comunque elevati anche nelle vallate centrali. I modelli di deposizione dei metalli sono stati analizzati tramite analisi multivariata che ha evidenziato una relazione tra i valori di deposizione di metalli e i modelli delle precipitazioni caratteristici dell’area di studio.
Parole chiave: Bioaccumulatori, Metalli pesanti, Hylocomium splendens, Friuli-Venezia Giulia.
Abstract - The moss species Hylocomium splendens (Hedw.) B.S.G., collected in 14 stations in the alpine and prealpine belts, has been used as a bioaccumulator to evaluate the heavy metal deposition levels in the province of Udine (NE Italy), in the framework of the project “Atmospheric Heavy Metal Deposition in Europe”. The material, sampled according to standard procedures, has been analysed by an Induced Coupled Plasma-Mass Spectrometry. Distribution maps of V, Cr, Fe, Ni, Cu, Zn, As, Cd, Hg e Pb have been drawn by automatic mapping programmes. The data show an increasing heavy metal deposition eastward and in the middle valleys. The origin of this distribution pattern is discussed on the basis of the results of the multivariate analysis of the data, which show that the deposition pattern may be related to the different precipitation patterns within the survey area.
Key words: Bioaccumulators, Heavy metals, Hylocomium splendens, Friuli-Venezia Giulia, Italy.
Riassunto breve - In questo lavoro viene descritta la fauna a macroinvertebrati del fiume Judrio (Friuli-Venezia Giulia, Italia nord-orientale). Il materiale è stato raccolto in tredici stazioni del fiume nel settembre 1994, nel dicembre 1995 e nel maggio 1996. È stata compilata una lista faunistica dei taxa rinvenuti, ed è stato eseguito uno studio dinamico delle comunità. Infine è stata stimata la qualità delle acque per mezzo di due indici biotici: Extended Biotic Index (WOODIWISS, 1978) modificato da GHETTI (1986) e Indice a Rapporto di STOCH (1986). È stata così evidenziata la complessiva buona qualità del fiume a monte di Vencò, e una situazione di lieve compromissione a valle dello stesso abitato.
Parole chiave: Acque correnti, Macroinvertebrati bentonici, Qualità delle acque, Indici biotici, Italia nord-orientale, Friuli-Venezia Giulia.
Abstract - The macroinvertebrate fauna of river Judrio (Friuli-Venezia Giulia, North-eastern Italy) is discussed. Samples were collected in thirteen sites along the river in September 1994, December 1995 and May 1996. The composition of the river’s communities was next considered, together with their variations through the year. Finally, the quality of the stream’s water was estimated, using two biotic indices, a modified version of the Extended Biotic Index (GHETTI, 1986) created by WOODIWISS (1978), and the Indice a Rapporto (Ratio Index; STOCH, 1986). On the whole, the environmental situation of the Judrio appears to be good from the town Vencò upstream; while from this point downstream, some effects of pollution become increasingly noticeable.
Key words: Running waters, Benthic macroinvertebrates, Water quality, Biotic indices, North-eastern Italy.
Riassunto breve - Viene segnalata la cattura nell’Italia nord-orientale di Ephemera zettana KIMMINS, 1937. Si riportano le descrizioni del maschio e della femmina adulti. La specie si distingue facilmente dalle congeneri, allo stadio adulto, per il tipico disegno dei tergiti addominali, molto spesso intensamente pigmentati, e per la loro colorazione di fondo rosso scarlatta. Un’identificazione certa delle ninfe, soprattutto se a stadi precoci di sviluppo, non sembra per il momento realizzabile. E. zettana, relativamente comune in Friuli-Venezia Giulia, sembra prediligere acque debolmente correnti con limitata escursione termica.
Parole chiave: Ephemera zettana, Ephemeroptera, Zoogeografia, Tassonomia, Adulti, Habitat, Ecologia.
Abstract - Ephemera zettana KIMMINS, 1937 was collected in North-eastern Italy. New descriptions of male and female adult stage are reported. This species is easily distinguishable - at the adult stage - from the congeneric species for the typical marking of abdominal tergites - that are often strongly coloured - and for their scarlet-red tint. As regard the nymphal stages, a certain identification is still not possible. E. zettana is quite common in Friuli-Venezia Giulia and it prefers slow flowing waters with restricted thermal range.
Key words: Ephemera zettana, Ephemeroptera, Zoogeography, Taxonomy, Adults, Habitat, Ecology.
Riassunto breve - Il lavoro è un elenco delle specie di Coleotteri Tenebrionidi finora raccolti o segnalati per il Friuli-Venezia Giulia, compresa la parte pre-bellica della Venezia Giulia, isole escluse. Sono registrate 60 specie, ma la scarsità di raccolte, soprattutto nella parte periferica, montana, dell’area studiata permette di pensare che il numero reale di specie sia maggiore. Specie registrate per la prima volta sono Blaps gibba, Ammobius rufus, Scaphidema metallicum, Corticeus pini, C. fraxini, C. fasciatus, C. leonhardi, Uloma culinaris, Bolitophagus interruptus, Tribolium madens, Latheticus oryzae, Menephilus cylindricus, Tenebrio obscurus e Catomus consentaneus.
Per ogni specie si indica la geonemia (o area di distribuzione) completa e gli scarsi dati ecologici esistenti. In due schemi sono indicate le categorie geografiche e quelle alimentari cui possono essere ascritte le singole specie. Parecchie sedi indicate nell’elenco si possono considerare oggi eliminate dall’ antropizzazione e conseguente scomparsa dei biotopi, soprattutto quelli litorali meta di intenso turismo e quelli situati in vicinanza di città particolarmente grandi e sviluppatesi negli ultimi anni, quali Trieste e Udine.
Parole chiave: Tenebrionidi (Col. Heteromera), Regione Friuli-Venezia Giulia, Distribuzione geografica, Ecologia, Degrado ambientale.
Abstract - The paper is a list of the Tenebrionid beetles collected or quoted so far in Friuli-Venezia Giulia, extended to the pre-war (II World War) limits, islands excluded. 60 species are registered but the scarcity of surveys, especially in peripheric mountain areas, allows us to think that the real number is greater. Species reported for the first time are Blaps gibba, Ammobius rufus, Diaperis boleti, Uloma culinaris, Scaphidema metallicum, Corticeus pini, C. fraxini, C. fasciatus, C. leonhardi, Bolitophagus interruptus, Tribolium madens, Latheticus oryzae, Menephilus cylindricus, Tenebrio obscurus and Catomus consentaneus. For each species the complete area of distribution and the scanty ecological data existing are indicated. Two schemes represents the geographic categories and the alimentary categories to which the various species can be ascribed.
For some of the localities quoted (sometimes toponyms) today the species can be considered to have disappeared as a consequence of the heavy anthropization occurred in the last decades, particularly for sandy shores (halo-psammophilous species).
Key words: Tenebrionid beetles (Col. Heteromera), Region Friuli-Venezia Giulia, Geographical distribution, Ecology, Environmental degradation.
Riassunto breve - Si segnala il rinvenimento di Mochlonyx velutinus (RUTHE) (Diptera, Chaoboridae) in alcuni biotopi forestali umidi della bassa pianura friulana (prov. di Udine); si tratta dei primi reperti del genere Mochlonyx per l’Italia settentrionale. Della specie sono descritti alcuni caratteri della biologia, ecologia e morfologia.
Parole chiave: Diptera, Chaoboridae, Mochlonyx velutinus, Italia nord-orientale.
Abstract - First records of Mochlonyx velutinus (RUTHE) (Diptera Chaoboridae) in Northern Italy. The species was collected in some wet lowland oak-hornbeam forests of the eastern Po-venetian plain (Friuli-Venezia Giulia Region). M. velutinus is univoltine; preimaginal development takes place in springtime in temporary pools. Some morphological aspects have been described.
Key words: Diptera, Chaoboridae, Mochlonyx velutinus, North-eastern Italy.
Riassunto breve - La nota riporta le informazioni biometriche di alcuni esemplari di Trachypterus trachypterus catturati nel settembre del 1992 nel Golfo di Trieste.
Parole chiave: Pesce nastro, Trachypterus trachypterus, Trachypteridae, Alto Adriatico.
Abstract - This note reports the biometric information of some individuals of Trachypterus trachypterus catched in Trieste Gulf in September 1992.
Key words: Deal fish, Trachypterus trachypterus, Trachypteridae, North Adriatic.
Abstract - During July and August 1996, a population of three syntopic lacertid lizards (P. sicula campestris, P. melisellensis fiumana, P. muralis maculiventris) in Lucija near Portorož (45°30’ N, 13°36’ E, up to 2 m a.s.l.) in Slovene Istra was studied. The total surface of the area is 4.8 ha. The aim of the study was to estimate the population size, population density and sex ratio of the lizards. The population size was calculated using the Petersen estimate index (Chapman’s modification) and Triple catch method. The most numerous was P. sicula campestris, with density of 0.5 to 0.8 adults per 100 m2. The population density of P. melisellensis fiumana was 0.13 adults per 100 m2 and the density of P. muralis maculiventris was 0.06 adults per 100 m2. The sex ratio was 1:1 in all three species.
Key words: Podarcis sicula campestris, P. melisellensis fiumana, P. muralis maculiventris, Population parameters, Slovenian Istra.
Riassunto breve - Tre specie di lucertole sintopiche (P. sicula campestris, P. melisellensis fiumana, P. muralis maculiventris) sono state studiate fra luglio e agosto 1996 in Lucija presso Portorose (45°30’ N, 13°36’ E, m 2 s.l.m.) nell’Istria Slovena. La superficie totale dell’area è di 4.8 ha. Scopo dello studio è stato rilevare la consistenza e la densità di popolazione e il rapporto fra i sessi delle lucertole. La consistenza delle popolazioni è stata calcolata con l’indice di Petersen (come modificato da Chapman) mediante il metodo di cattura di Triple. La più rappresentata è stata P. sicula campestris, con densità da 0.5 a 0.8 adulti per 100 m2. La densità di popolazione di P. melisellensis fiumana è stata di 0.13 adulti per 100 m2 e la densità di P. muralis maculiventris di 0.06 adulti per 100 m2. Il rapporto fra i sessi è stato di 1:1 in tutte e tre le specie.
Parole chiave: Podarcis sicula campestris, P. melisellensis fiumana, P. muralis maculiventris, Parametri popolazionali, Istria Slovena.
Riassunto breve - Gli Autori descrivono una nuova forma di toporagno del genere Sorex in base alla peculiare morfologia di abbondante materiale dell’Italia nord-orientale. Esso è denominato Sorex arunchi sp. nova e vive nelle bassure umide e forestate del Nord Est italiano (Terra typica: Bosco Baredi-Selva di Arvonchi e Bosco Coda di Manin, Muzzana del Turgnano, Udine). Esso differisce da Sorex araneus per la lunghezza della coda (figg. l, 2), per la taglia complessiva (figg. 2, 4; tabb. 2, 3, 4) e per diverse caratteristiche craniali (si veda “Diagnosi” e le figg. 3, 4). Da un punto di vista morfologico esso è abbastanza simile a Sorex samniticus (si vedano le tabb. l, 5 e la fig. 4), ma è privo delle strutture craniali e dentali considerate diagnostiche per quest’ultima specie. La distribuzione di Sorex arunchi sp. nova viene per ora delineata soltanto nelle regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto.
Parole chiave: Sorex araneus, Sorex samniticus, Sorex arunchi sp. nova, Biometria, Italia nord- orientale.
Abstract - On the basis of the peculiar morphology of abundant material from north-eastern Italy, the Authors describe a new shrew of the genus Sorex. It is named Sorex arunchi sp. nova and dwells in the wet wooded lowlands of NE Italy (Terra typica: Bosco Baredi-Selva di Arvonchi e Bosco Coda di Manin, Muzzana del Turgnano, Udine). It differs from Sorex araneus in the tail length (figg. l, 2), in the general size (figg. 2, 4; tabb. 2, 3, 4) and in various cranial features (see “Diagnosi” and figg. 3, 4). From a morphological point of view it is quite similar to Sorex samniticus (see tabb. l, 5 and fig. 4), but it lacks the most important cranial features diagnostic for this last species. Up to now the distribution of Sorex arunchi sp. nova has been delineated only in Friuli-Venezia Giulia and Veneto (fig. 5).
Key words: Sorex araneus, Sorex samniticus, Sorex arunchi sp. nova, Biometry, North-eastern Italy.
Abstract - A total of 2,147 small mammals was found in 621 barn owl (Tyto alba) pellets collected in 14 different sites in the Po Valley, northern Italy. We identified remains belong to five species of Insectivora and eight of Rodentia. On the total Microtus savii (29.6%) and Apodemus sylvaticus (20.1 %) among Rodentia, and Crocidura suaveolens (17.6%) among Insectivora, were the prey occurring most frequently in the pellets. The structure of the communities has been analysed using ecological indices and comparing the habitat of the sites. Wetlands and rice fields are those with the highest occurrence of Micromys minutus and the sites with high percentage of agricultural fields present high frequencies of Microtidae, in particular Microtus arvalis is present almost only in sites characterised by sowable/agricultural fields. The cluster analysis obtained through the Bray and Curtis similarity index identified two groups of sites with a partial correspondence to different habitats identifiable in “wetlands” and “agricultural field”. The multi-dimensional scaling ordination partly reflects the cluster classification distinguishing the same group of six sites characterised by wetlands and rice fields. The two groups also showed a difference in diversity and evenness. The sites with wetlands present higher diversity and evenness while the sites with agricultural fields are characterised by lower values.
Key words: Small mammal communities, Rodentia, Insectivora, Po valley.
Riassunto breve - Sono stati analizzati 621 boli di Barbagianni (Tyto alba) raccolti in 14 siti distribuiti nella pianura padana orientale. Da questi sono risultati 2.147 esemplari di micromammiferi identificabili in 5 specie di Insettivori e 8 di Roditori. In totale Microtus savii (29,6%) e Apodemus sylvaticus (20,1%) per i Roditori e Crocidura suaveolens (17,6%) per gli Insettivori, sono risultate le specie più predate. La biomassa totale è risultata di 41.521 g. La struttura delle comunità microteriologiche è stata analizzata attraverso la comparazione di alcuni indici ecologici e degli habitat dei diversi siti. Le aree caratterizzate da zone umide e risaie sono risultate quelle con le abbondanze più elevate di Micromys minutus, mentre i siti con predominanza a seminativi hanno presentato alte frequenze di Microtidi, in particolare Microtus arvalis. L’analisi dei cluster, ottenuta attraverso l’indice di similarità di Bray & Curtis, ha mostrato la ripartizione in due gruppi di siti con una parziale corrispondenza alle differenze delle caratteristiche ambientali identificabili con le aree umide e con i seminativi. Ciò si riflette nella ordinazione della MDS dove si distingue un gruppo, composto da sei siti, caratterizzato da zone umide e risaie. Questi due raggruppamenti mostrano anche una differenza degli indici di diversità e di equiripartizione; il gruppo con aree umide presenta valori più elevati rispetto a quello dominato da coltivi.
Parole chiave: Comunità microteriologiche, Rodentia, Insectivora, Pianura Padana.

Riassunto breve - Si propongono i risultati dello studio geomeccanico del rilievo su cui sorge l’abitato di Cesclans, intrapreso per definire la pericolosità geologica dei versanti conglomeratici.
Entro un grado medio-basso, si inseriscono situazioni con grado elevato di pericolosità, con coinvolgimento di aree antropizzate, che richiedono l’esecuzione di opere di difesa, indispensabili alla luce dei caratteri geomorfologici e geodinamici dell’area.
Parole chiave: Meccanica delle rocce, Pericolosità geologica, Simulazione di frana in roccia, Prealpi Carniche.
Abstract - This study has been realized mostly on the conglomerate rock mass outcropping on the Cesclans Cliff, to ascertain the geological danger ratios in this area. The ratio is generally low or middle; but there are some cases of which danger ratio is high. That involves many areas with anthropic presence, which require unquestionable defence walls or nets.
Key words: Geomechanics, Geological danger, Rock slide simulation, Carnian pre-Alps.
Riassunto breve - Sono state studiate le caratteristiche geomorfologiche del tratto finale del torrente Resia. Partendo da presupposti morfologici e geologici, con una verifica eseguita per mezzo di un’indagine indiretta del sottosuolo, si è giunti all’ individuazione di un alveo sepolto.
Parole chiave: Geomorfologia, Neotettonica, Paleoalveo, Alpi Giulie.
Abstract - The geomorphological features of the last stretch of the Resia river have been studied.
Starting from geological and geomorphological assunptions and on the basis of a geophysical survey we could point out the existence of an ancient buried river-bed.
Key words: Geomorphology, Neotectonics, Buried river-bed, Julian Alps.
Riassunto - L’analisi dei valori freatimetrici della falda freatica nella Alta Pianura friulana acquisiti nel trentennio 1967-1998 evidenzia un generale abbassamento del livello di falda. I valori estremi caratterizzano la fascia a ridosso dei rilievi, quelli minimi la fascia delle risorgive. Dati storici indicano oscillazioni cicliche relazionabili con l’entità delle precipitazioni: decrementi simili a quelli attuali si sono verificati già una sessantina d’anni fa. Oggi tuttavia l’abbassamento della falda, pur legato a minori precipitazioni, è dovuto in buona parte agli intensi prelievi a scopi agriculturali e idropotabili.
Parole chiave: Idrogeologia, Falda freatica, Alta Pianura friulana, Friuli.
Abstract - The results of water table fluctuations in the Northern Friuli Plain, acquired in the period of thirty years 1967-1998, point out a general lowering of the groundwater level. The highest values are located along a line near the mountains, the lowest along the spring-line. Historical data show cyclic fluctuations related with the rainfalls: about sixty years ago took place a lowering of the water table. Today, however, the water table lowering, even if related to less rainfalls, is caused mainly by elevated agricultural and drinkable uses.
Key words: Hydrogeology, Groundwaters, Friuli Plane.
Riassunto - Sono state analizzate dal punto di vista mineralogico delle pisoliti ferruginose provenienti da alcune tasche con paleosuoli a “terra rossa” in Val Dogna (Friuli). Le analisi hanno evidenziato la presenza di ossidi e idrossidi di ferro (goethite, ematite, magnetite), solfuri di ferro (pirite) ed è stata inoltre riscontrata la presenza di caolinite. Si suppone che la genesi sia dovuta alla precipitazione, in acque calme, di soluzioni ricche in Fe, aggregatesi attorno ad un nucleo preesistente.
Parole chiave: Pisoliti di ferro, Diffrattometria raggi-X, Goethite, Ematite, Magnetite, Pirite, Caolinite.
Abstract - Iron pisoids from terra rossa paleosoil pockets of Dogna Valley (Friuli) have been mineralogically analysed. Iron oxides and hydroxides such as goethite, hematite and magnetite, iron sulphides and kaolinite have been recognised. We suppose that their genesis could be related to precipitationfrom iron-rich solutions around a nucleus in still water.
Key words: Ironpisoids, X-ray diffractometry, Goethite, Hematite, Magnetite, Pyrite, Clay minerals.
Riassunto breve - Vengono segnalati alcuni esemplari di crostacei decapodi macruri provenienti dalla cava di Vernasso (Udine, NE Italia). Gli esemplari sono stati rinvenuti in strati calcarei, datati all’Hauteriviano superiore-Barremiano inferiore (Cretacico inferiore). Lo stato di conservazione degli esemplari ha inficiato una loro approfondita descrizione morfologica. Tuttavia, alcuni caratteri hanno permesso la loro attribuzione all’infraordine Palinura LATREILLE, 1803, famiglia Glypheidae ZITTEL, 1885 (genere e specie indeterminate). Si tratta della seconda segnalazione di questa famiglia negli strati cretacici dell ‘Italia.
Parole chiave: Crustacea, Decapoda, Cretacico inferiore, NE Italia.
Abstract - I Signal some specimens of macruran decapod crustaceans from Vernasso quarry (Udine, NE Italy). The examined specimens are preserved in limestone layers, referred to Upper Hauterivian- Lower Barremian (Lower Cretaceous). The bad state of preservation not allowed a deepen morphological analysis of the specimens. However, some characters allowed their ascription to the infraorder Palinura LATREILLE, 1803, family Glypheidae ZITTEL, 1885 (genus and species indeterminate). It is the second discovery of this family in the Cretaceous layers of Italy.
Key words: Crustacea, Decapoda, Lower Cretaceous, NE Italy.
Riassunto breve - Vengono descritti alcuni resti dentari attribuiti a Stephanorhinus kichbergensis (JAEGER, 1839) rinvenuti nel riempimento di una frattura di origine carsica, costituito da “terra rossa”, all’interno della Cava di Vernasso. Vengono discusse anche le implicazioni stratigrafiche e paleoambientali.
Parole chiave: Mammiferi, Quaternario, Friuli.
Abstract - Some dental remains ascribed to Stephanorhinus kichbergensis (JAEGER, 1839) are described found in the fill of a fracture of karstic origin, consisting of “terra rossa”, inside Vernasso quarry. Stratigraphic and paleoenvironmental implications are also discussed.
Key words: Mammals, Quaternary, Friuli.
Riassunto breve - È stata compiuta una ricerca sulla flora briologica dei boschi Selva di Arvonchi-Bosco Baredi e Coda di Manin, che presentano un’estensione di circa 314,80 ha e si trovano nel Comune di Muzzana del Turgnano (UD - Basso Friuli) ad una distanza di pochi chilometri dal mare. Sono state osservate e raccolte 50 specie e per ognuna è stato indicato il substrato e l’elemento corologico di appartenenza. Il taxon Leucobryum juniperoideum risulta nuovo per il Friuli-Venezia Giulia. Appare dominante il gruppo temperato.
Parole chiave: Briofite, Flora, Querco-Carpineti, Basso Friuli.
Abstract - A research has been carried out on the bryoflora of the woods Selva di Arvonchi - Bosco Baredi and Coda di Manin, about 314.80 hectares situated on the Southern Friuli (Muzzana del Turgnano- UD), a few kilometres from the sea. A systematic list of 50 specimens observed and gathered is given and for any species substratum and chorological element are indicated. The taxon Leucobryum juniperoideum is new for Friuli-Venezia Giulia. The temperate elements appear predominant.
Key words: Bryophytes, Flora, Oak-hornbeam woods, Southern Friuli.
Riassunto breve - Nel settimo contributo alla cartografia floristica della regione Friuli-Venezia Giulia si rendono noti i ritrovamenti di alcune interessanti entità a livello regionale e provinciale: Fagopyrum esculentum, Amaranthus buchonii, Arenaria leptoclados, Minuartia rupestris, Ranunculus muricatus, Barbarea bracteosa, Berteroa incana, Trifolium striatum, Lavatera cretica, Viola suavis, Laserpitium krapfii subsp. gaudinii, Anagallis foemina, Galium rubrum, Anchusa arvensis, Stachys annua, Physostegia virginiana, Lycopus exaltatus, Salvia nemorosa, Verbascum sinuatum, Chaenorrhinum minus subsp. litorale, Orobanche hederae, Scabiosa dubia, Aster linosyris, Sagittaria latifolia, Allium rotundum, Carex polyphylla, Valeriana supina.
Parole chiave: Floristica, Cartografia, Friuli-Venezia Giulia, Italia nord-orientale.
Abstract - The paper deals with the seventh contribution to the floristic cartography of Friuli- Venezia Giulia Region (North-East Italy) and mentiones these entities: Fagopyrum esculentum, Amaranthus buchonii, Arenaria leptoclados, Minuartia rupestris, Ranunculus muricatus, Barbarea bracteosa, Berteroa incana, Trifolium striatum, Lavatera cretica, Viola suavis, Laserpitium krapfii subsp. gaudinii, Anagallis foemina, Galium rubrum, Anchusa arvensis, Stachys annua, Physostegia virginiana, Lycopus exaltatus, Salvia nemorosa, Verbascum sinuatum, Chaenorrhinum munis subsp. litorale, Orobanche hederae, Scabiosa dubia, Aster linosyris, Sagittaria latifolia, Allium rotundum, Carex polyphylla, Valeriana supina.
Key words: Flora, Cartography, Friuli-Venezia Giulia, North-East Italy.
Riassunto breve - Viene illustrato il compendio di rilevazioni antesiche di oltre un centinaio di specie vegetali effettuate con frequenza decadale per un quinquennio (1993-97) sul Carso isontino e triestino (NE - Italia).
In relazione ai settori corologici di provenienza, si nota nell’aggregato di specie Illirico-Mediterranee la prevalenza di fioriture precoci e, soprattutto, tardive e nell’aggregato di specie Pontiche la prevalenza di fioriture tardo-primaverili ed estive, che sembrano riflettere arcaici adattamenti alle condizioni climatiche dei territori originari di diffusione di queste specie. In questi aggregati si nota anche una prevalenza di specie con antesi di durata lunga, mentre nell’aggregato delle specie Eurasiatiche le durate delle fioriture risultano brevi. In relazione alle forme biologiche, Geofite ed anche Fanerofite risultano prevalentemente a fioritura precoce. L’ adattamento biologico a diversi biotopi si manifesta anche nell’ evidente dualismo tra specie nemorali, con fioritura generalmente precoce e di breve durata, e specie di prateria, con fioriture più tardive e di lunga durata. Nel caso di specie di orlo, è possibile forse individuare il loro habitat primario nell’ambiente ove queste specie fioriscono più precocemente ed hanno una durata di fioritura più lunga.
Le fioriture sono notevolmente influenzate dai parametri meteorici nelle situazioni-limite. La temperatura più elevata svolge un ruolo positivo nelle fioriture nei mesi compresi tra ottobre e marzo, quando le isoterme mensili risultano inferiori in media ai 10°C. Così, gli anni con primavere più miti anticipano la fioritura delle specie, i versanti NE delle doline anticipano le fioriture rispetto ai versanti meridionali, le fioriture di molte specie hanno inizio nelle stazioni più miti del Carso isontino e, come un’onda, si espandono successivamente sul più continentale Carso triestino, con ritardi fino a 10 - 20 giorni e anche più. L’evaporazione più elevata svolge un ruolo negativo sulle fioriture durante i mesi estivi, nei quali la quantità di acqua presente nel suolo può essere ridotta, più accentuato nella landa che non negli ambienti boschivi. Il culmine delle fioriture viene raggiunto a maggio, seguito da giugno e da aprile. Esso è anticipato negli ambienti boschivi e ritardato nelle praterie, in conseguenza del comportamento dualistico precedentemente descritto.
Parole chiave: Antesi, Fioritura, Carso.
Abstract - Results of flowering times of above hundred vegetable species during the years 1993- 97 in the Karst of Trieste (NE Italy) are here described and discussed.
Illyric-Mediterranean species bloom prevalently at the beginning of spring and in autumn, Pontic species at the end of springtime and at the beginning of summertime: they seem to show arcaic adaptation on climate of earliest countries of growth of these species. They flower for long time also; on the contrary Eurasian species flower for short times. With regard to biological forms, Geophytes and Phanerophytes bloom generally precociously. Woody-species are prevalently vernal and short flowering, grassland-species later and long flowering, as adaptation to particular enviroments.
Probably, it is possible to recognize the primary habitat of a species, for a single country, where it flowers in first and longer time.
Meteorological elements have a considerable influence on flowering during difficult conditions.
Higher temperature favour flowering from October to March, when montly isotherms are in the plateau of Karst under 10°C. Warmer springs, sunny slopes of dolinas, milder microclimate a.s.o. favours flowering, with anticipations till 20 days, and other. Higher evaporation is adverse to flowering in July and August, particulary in stony grasslands. Heighest point of flowering is situaded in May; June and April come after.
Key words: Anthesis, Flowering, Karst.
Abstract - 13 taxa of Hirudinea were identified in a rich set of samples from running waters of Friuli-Venezia Giulia, NE Italy. Dina cf. punctata was by far the most widespread among them while here Erpobdella octoculata was much more limited in occurence than usual in Central Europe. Due to some unresolved taxonomic questions in the genera Glossiphonia, Piscicola and Dina, the material could not be definitely classified.
Key words: Benthic macroinvertebrates, Hirudinea, Freshwaters, Distribution, Northeastern Italy.
Riassunto breve - 13 taxa di irudinei sono stati identificati in un ricco insieme di campioni provenienti dalle acque correnti del Friuli-Venezia Giulia, Italia NE. Dina cf. punctata si è rivelata la specie di gran lunga più ampiamente distribuita, mentre la presenza di Erpobdella octoculata in quest’area è più limitata di quanto ci si potrebbe aspettare osservando la sua distribuzione nell’ Europa Centrale. A causa di alcuni problemi tassonomici irrisolti, il materiale appartenente ai generi Glossiphonia, Piscicola e Dina non ha potuto essere classificato completamente.
Parole chiave: Macroinvertebrati bentonici, Irudinei, Acque interne, Distribuzione, Italia nord- orientale.
Riassunto breve - Vengono riportati i risultati dello studio di un lotto di 30.711 esemplari raccolti in 436 stazioni di acque correnti e lentiche del Friuli-Venezia Giulia, appartenenti a 11 specie. Di questi sono indicate le località note in letteratura, l’elenco delle nuove stazioni di raccolta e brevi notizie ecologiche. Per un completo quadro faunistico, viene fornita la checklist di tutte le specie di anfipodi presenti nella Regione: essa evidenzia un complesso di 39 specie di cui 25 stigobie. Vengono infine brevemente discussi lo scenario biogeografico del popolamento ad anfipodi delle acque superficiali regionali e la tolleranza delle specie all ‘inquinamento organico valutato mediante indici biotici.
Parole chiave: Macroinvertebrati bentonici, Crustacea Amphipoda, Distribuzione, Italia nord-orientale.
Abstract - The results of a faunistic survey on epigean freshwaters of Friuli-Venezia Giulia are reported; 30.711 specimens collected in 436 sampling stations were examined, and 11 species were identified. The literature citations, distribution, and short descriptions of geographical ranges and ecology of the species are given. A checklist of all amphipod species known for Friuli- Venezia Giulia is given; 39 species, of which 25 stygobionts, are listed. The biogeographic scenario of amphipods from epigean freshwaters and the tolerance to organic pollution (evaluated using biotic indexes) are briefly discussed.
Key words: Benthic macroinvertebrates, Crustacea Amphipoda, Distribution, Northeastern Italy.
Riassunto breve - Vengono riportati i risultati dello studio di un lotto di 13.803 esemplari raccolti in 398 stazioni di acque correnti e lentiche del Friuli-Venezia Giulia, appartenenti a 5 specie. Di questi sono indicate le località note in letteratura, l’elenco delle nuove stazioni di raccolta e brevi notizie ecologiche. Per un completo quadro faunistico, viene fornita la checklist di tutte le specie di isopodi presenti nella Regione: essa evidenzia un complesso di 17 specie e sottospecie, di cui 11 stigobie.
Vengono infine brevemente discusse la biogeografa ed ecologia del popolamento ad isopodi delle acque superficiali del Friuli-Venezia Giulia.
Parole chiave: Macroinvertebrati bentonici, Crustacea Isopoda, Acque interne, Distribuzione, Italia nord-orientale.
Abstract - The results of a faunistic survey on epigean freshwaters of Friuli-Venezia Giulia are reported; 13.803 specimens from 398 sampling stations were examined, and 5 species were identified.
The literature citations, distribution, and short descriptions of geographical ranges and ecology of the species are given. A checklist of all isopod species known for Friuli-Venezia Giulia is given; 17 species and subspecies, of which 11 stygobionts, are listed. The ecology and biogeography of the isopods from epigean freshwaters of Friuli-Venezia Giulia region are briefly discussed.
Key words: Benthic macroinvertebrates, Crustacea Isopoda, Freshwaters, Distribution, Northeastern Italy.
Riassunto breve - La regione Friuli-Venezia Giulia (Italia nord-orientale) possiede una ricca fauna ad Efemerotteri, sebbene poco conosciuta per lungo tempo. In questo lavoro si riporta la checklist delle specie finora individuate, inoltre si discute la loro distribuzione in funzione delle caratteristiche ambientali e geografiche del territorio.
Parole chiave: Macroinvertebrati bentonici, Ephemeroptera, Acque interne, Distribuzione, Italia nord-orientale.
Abstract - Friuli Venezia Giulia has a rich Ephemeropterans fauna, even if little investigated for a long time. This paper contains a checklist of the species reported so far. Their distribution is also discussed in relation to environmental and geographical characteristics.
Key words: Benthic macroinvertebrates, Ephemeroptera, Freshwaters, Distribution, Northeastern Italy.
Riassunto breve - Vengono riportati i risultati delle determinazioni di un lotto di 630 esemplari raccolti nelle acque correnti del Friuli-Venezia Giulia; di questi, sono indicate le località note in letteratura, l’elenco delle nuove stazioni di raccolta e brevi notizie ecologiche. Per un completo quadro faunistico viene fornita altresì la checklist di tutte le specie di idroadefagi presenti nella Regione: essa evidenzia un complesso di 102 specie; per altre 16 la presenza resta da confermare.
Parole chiave: Macroinvertebrati bentonici, idroadefagi, Acque interne, Distribuzione, Italia nord- orientale.
Abstract - The results of the study of 630 specimens collected in freshwaters of Friuli-Venezia Giulia Region are reported; the localities cited in the literature, the list of newly sampled stations and short ecological notes are reported as well. The checklist of all the species known from the Region is reported; 102 species are listed and the presence of further 16 species is to be confirmed.
Key words: Benthic macroinvertebrates, Hydroadephaga, Freshwaters, Distribution, Northeastern Italy.
Riassunto breve - In questo lavoro vengono presi in considerazione e trattati solamente gli Hydraenidae della Regione viventi in biotopi lotici; di essi, sono indicate la geonemia e brevi notizie ecologiche. Per un completo quadro faunistico, viene fornita altresì la checklist di tutte le specie della Famiglia presenti nella Regione: essa evidenzia un complesso di 55 specie, delle quali 23 Hydraena, 25 Ochthebius e 7 Limnebius.
Parole chiave: Macroinvertebrati bentonici, Coleoptera Hydraenidae, Acque correnti, Distribuzione, Italia nord-orientale.
Abstract - The Hydraenid beetles from rivers and streams of Friuli-Venezia Giulia Region are listed herein; the geographical distribution and short ecological notes are reported. A checklist of all the species present in the Region is reported to complete the faunistic picture; 55 species are listed, including 23 Hydraena, 25 Ochthebius and 7 Limnebius.
Key words: Benthic macroinvertebrates, Coleoptera Hydraenidae, Running waters, Distribution, Northeastern Italy.
Riassunto breve - Dalla bibliografia e da studi inediti risulta che le specie del genere Laccobius presenti in Friuli-Venezia Giulia sono dieci: albescens, albipes, alternus, bipunctatus, gracilis, minutus, neapolitanus, obscuratus, simulatrix, sinuatus. Di ciascuna viene fornito il dettaglio della distribuzione geografica nella regione, come elenco delle località; la distribuzione generale; gli elementi noti di autoecologia.
Parole chiave: Macroinvertebrati bentonici, Coleoptera Hydrophilidae, Gen. Laccobius, Acque interne, Distribuzione, Italia nord-orientale.
Abstract - With reference to the literature and to unpublished data, ten species of the genus
Laccobius are known from Friuli-Venezia Giulia: albescens, albipes, alternus, bipunctatus, gracilis, minutus, neapolitanus, obscuratus, simulatrix, sinuatus. For each species are supplied: (1) the geographical distribution in Friuli-Venezia Giulia, as a list of localities; (2) the general distribution; (3) the known autoecological data.
Key words: Benthic macroinvertebrates, Coleoptera Hydrophilidae, Gen. Laccobius, Freshwaters, Distribution, Northeastern Italy.
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